La Polizia di Stato ha eseguito questa mattina una misura cautelare nei confronti di un giovane cittadino italiano, ritenuto responsabile di gravi episodi di violenza avvenuti durante la manifestazione pro-Palestina del 3 ottobre 2025. Il Gip del Tribunale per i Minorenni di Torino ha disposto per il ragazzo il collocamento in comunità.
La ricostruzione dei fatti
I disordini erano scoppiati quando un corteo di circa 4.000 attivisti aveva raggiunto la sede dell’azienda Leonardo in corso Francia. Secondo le indagini della Questura, la situazione era degenerata in un fitto lancio di oggetti contro le forze dell’ordine schierate a protezione del plesso.
All’indagato vengono contestati diversi reati:
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Attacco alla forza pubblica: Oltre 30 lanci documentati di pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, artifizi pirotecnici e persino un cassonetto.
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Danneggiamento aggravato: Il giovane sarebbe riuscito a introdursi nel parcheggio aziendale, accanendosi con calci e pugni contro le auto dei dipendenti, distruggendo vetri e specchietti.
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Resistenza e travisamento: Durante le azioni violente, il minore avrebbe agito con il volto coperto per evitare l’identificazione.
Perquisizioni e provvedimenti
Oltre all’esecuzione della misura cautelare, la Procura per i Minorenni ha delegato una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane per raccogliere ulteriori elementi di prova. In attesa che venga individuata una struttura di accoglienza disponibile, il ragazzo è stato autorizzato alla permanenza presso il proprio domicilio.
È doveroso ricordare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza di condanna irrevocabile.


