Settimo Torinese rompe il tabù: il nido diventa gratis. È la prima città in Piemonte
Svolta welfare nel Torinese: tariffe azzerate per il 90% delle famiglie grazie al bilancio comunale.
Settimo Torinese rompe il tabù: il nido diventa gratis. È la prima città in Piemonte
a sindaca Piastra lancia la sfida: «Niente più rette per chi ha un Isee fino a 28mila euro»

Non è un esperimento, è una scelta di campo. Settimo Torinese si conferma laboratorio sociale della regione diventando la prima città in Piemonte a offrire il nido gratuitamente alla stragrande maggioranza dei residenti. Da settembre, il 92% degli iscritti non sborserà un euro di tasca propria: la retta comunale è stata abbassata fino a coincidere esattamente con l’importo del Bonus Nido nazionale (327 euro). Il risultato? Costo zero per le famiglie.

La ricetta Piastra: «Niente toppe, solo investimenti»

«Ci lavoriamo da sei anni», spiega soddisfatta la sindaca Elena Piastra. Il piano non si ferma alla fascia di reddito media (Isee fino a 28mila euro, che a Settimo copre quasi tutti), ma punta all’universalità: sconti corposi sono previsti anche per i redditi più alti, con l’obiettivo dichiarato di azzerare le rette per chiunque in futuro. «O credi profondamente in una misura e ci investi, o passi il tempo a mettere toppe», incalza la prima cittadina.

Liste d’attesa addio grazie al Pnrr

Mentre nel resto della provincia trovare un posto al nido è una lotteria (solo 3 bambini su 10 ci riescono), Settimo ha già raggiunto l’obiettivo “liste d’attesa zero”. Un risultato ottenuto grazie:

  • All’apertura di una nuova struttura finanziata con i fondi del Pnrr.

  • A una graduatoria “straordinaria” aperta tutto l’anno, per non lasciare mai a piedi i genitori che lavorano.

Oltre l’asilo: il “modello Parma” per le case

Il nido è solo il primo pilastro di una strategia di marketing territoriale per attrarre giovani coppie. Il prossimo passo riguarda l’emergenza abitativa e gli alloggi sfitti. La sindaca guarda all’Emilia-Romagna: «Vogliamo seguire il modello Parma, dove il Comune fa da garante tra proprietari e inquilini per far emergere le case vuote».

Un progetto che si somma al co-housing per madri sole, che ha permesso di svuotare gli alberghi dai nuclei in emergenza abitativa, e al supporto post-partum. Settimo non vuole essere solo una città della cintura, ma un luogo dove “tornare a lavorare e fare famiglia” sia un diritto garantito, non un lusso.

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