Due giorni prima dell'arresto aveva sputato alla vittima in un bar
Si introduce a notte fonda nella casa della ex e con la figlioletta presente la massacra di botte e minaccia con un coltello: arrestato a Lanzo dopo una settimana
L'uomo ha anche lanciato la lama contro la donna, per fortuna si è rotta nell'impatto con un muro

Mentre l’opinione pubblica piange l’ennesima vittima a Nizza Monferrato (una 17enne uccisa e trovata in un canale), un altro dramma della violenza di genere si è consumato nel territorio del Ciriacese, territorio per nulla avulso al fenomeno della violenza di genere. Questa mattina, i Carabinieri  hanno tratto in arresto a Lanzo C. R., 31 anni, ponendo fine a un’escalation di violenza che ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

Secondo le testimonianze raccolte, l’incubo per quella che era stata la sua ex compagna per oltre un anno ha raggiunto il culmine nella notte del 31 gennaio, intorno alle ore 4. L’uomo, già denunciato a settembre e con un fascicolo aperto sotto il protocollo “Codice Rosso”, si sarebbe introdotto nell’abitazione dell’ex compagna in un piccolo centro tra il Ciriacese e le Valli di Lanzo mentre lei e la figlia dormivano.

La dinamica descritta dalla vittima è agghiacciante: l’uomo avrebbe prima percosso violentemente la donna;  si sarebbe poi impossessato di un coltello da cucina, inseguendo la vittima su per le scale e sfondando una porta a vetri; il tutto mentre la bimba si nascondeva terrorizzata in bagno.  L’aggressore avrebbe lanciato l’arma contro la donna; fortunatamente il coltello si è rotto nell’impatto, evitando conseguenze letali, ma non la furia delle percosse. Prima di fuggire – che secondo le dichiarazioni della vittima era solito bere alcolici smodatamente – l’uomo avrebbe anche vandalizzato l’auto della vittima parcheggiata all’esterno.

Nonostante la gravità del fatto, l’uomo avrebbe continuato a tormentare la vittima, così come,  in un crescendo di minacce e percosse, da quando la relazione si era conclusa, l’estate scorsa: fatto che evidetemente non accettava. Domenica sera è stato individuato in un bar di Ciriè mentre insultava e sputava alla donna davanti a testimoni. A rendere ancora più inquietante la vicenda è la condotta dell’uomo sui social network: l’uomo avrebbe pubblicato storie in cui sbeffeggiava l’autorità, convinto di aver eluso definitivamente la giustizia. Una “sfida” terminata stamattina con l’esecuzione del provvedimento restrittivo.

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