Just The Woman I’Am, D’Elicio alza “l’asticella”: obiettivo 30mila donazioni -VIDEO-
Dal 6 all'8 marzo con 500 specialisti al seguito dell’edizione che coinvolge anche molti Comuni della provincia
Just The Woman I’Am, D’Elicio alza “l’asticella”: obiettivo 30mila donazioni -VIDEO-
Il presidente del Cus: «Lo sport è il primo farmaco»

Non solo una corsa, ma un “presidio sanitario diffuso” (in piazza Castello e in piazzetta Reale, parte dei Musei Reali di Torino). Il Presidente del CUS Torino trasforma l’evento in un manifesto politico: lo sport come farmaco e la prevenzione come diritto. Quando Riccardo D’Elicio parla di “alzare l’asticella”, non è solo un richiamo al suo passato da saltatore in alto di interesse internazionale. È una filosofia gestionale che, dal ‘99, ha trasformato il CUS Torino nella più grande polisportiva italiana.

Oggi, alla guida del triennio 2024-2027, D’Elicio lancia la sfida per la 13ª edizione di Just The Woman I Am (JTWIA): trasformare Torino e provincia, dal 6 all’8 marzo, nella capitale mondiale della prevenzione .

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Sport “farmaco a costo zero” 

Per D’Elicio, insegnante di educazione fisica prestato alla  dirigenza sportiva, il movimento non è solo un hobby, ma soprattutto una necessità clinica.«L’attività fisica è un farmaco accessibile a tutti, ma oggi dobbiamo fare un passo in più», spiega. «In un momento in cui le liste d’attesa della sanità pubblica si allungano e i costi delle assicurazioni e delle prestazioni private diventano proibitivi per troppe famiglie, JTWIA risponde con i fatti».

La risposta concreta è una task force senza precedenti: 500 medici specialisti “assoldati” dall’amore volontaristico per il prossimo per la due giorni di inizio marzo. Saranno loro il cuore del Villaggio della Prevenzione in Piazza Castello, pronti a fornire consulti e visite gratuite. Un risparmio diretto per i cittadini e un messaggio forte alle istituzioni: la prevenzione non può essere un lusso.

 

Oltre i confini

Dai Pet a Parigi L’edizione 2026, ideata sotto la visione di D’Elicio che punta a fare di Torino un polo universitario internazionale, rompe gli schemi tradizionali: Just for Pet è un’intuizione che lega la salute umana a quella animale, esplorando come gli amici a quattro zampe siano alleati terapeutici fondamentali, anche nella prevenzione oncologica.

Un viaggio concreto di speranza

Dopo la partenza da Torino (domenica 8 marzo, ore 15.30 dal Parco del Valentino), la “Virtual Run” toccherà Milano, Roma e Parigi, creando una rete di solidarietà europea coordinata dagli atenei torinesi (Università e Politecnico).

30.000 cuori per la ricerca

L’obiettivo è dunque superare il muro delle 30.000 donazioni. Ogni iscrizione non è solo un pettorale, ma una borsa di studio per la ricerca universitaria sul cancro.

«La forza di JTWIA — conclude D’Elicio — sta nella sinergia. Quando sport, medicina e tecnologia si incontrano, creiamo una comunità più sana e coesa. Torino è pronta a dimostrare che lo sport è la prima linea della medicina moderna».

Il lascito di Nebiolo: sport e impegno civile Oltre alla guida del CUS, D’Elicio presiede dal 2007 l’Associazione di Volontariato Sportivo “Primo Nebiolo”, un ruolo che ne testimonia la profonda dedizione al sociale. Non si tratta solo di onorare la memoria del grande dirigente dell’atletica mondiale, ma di tradurne l’eredità in azioni concrete: attraverso l’associazione, D’Elicio promuove lo sport come strumento di inclusione per le fasce più fragili e come volano di cittadinanza attiva.

Questa anima solidale è il vero motore dietro JTWIA: una visione dove il primato sportivo non è mai fine a se stesso, ma serve a costruire una società più equa, dove il benessere e la solidarietà corrono sulla stessa pista.

Tanti i i Comuni del territorio coinvolti

La battaglia contro il cancro di Just The Woman I Am non si ferma a Torino. Per il 2026, si è puntato su una rete territoriale senza precedenti. L’obiettivo è la “medicina di prossimità”: portare il messaggio che lo sport è un farmaco preventivo direttamente nel cuore della Provincia, coinvolgendo i distretti del Canavese, del Ciriacese e delle Valli di Lanzo.

Centri come Cirié, Lanzo e Caselle, Nole e Venaria, diventano avamposti della salute, offrendo ai cittadini punti di informazione che accorciano le distanze con i grandi hub metropolitani. Nel Canavese, la “marea rosa” unirà i poli di Ivrea, Chivasso e Rivarolo, creando percorsi locali che permettono di saltare le liste d’attesa grazie alla rete dei 500 medici specialisti coinvolti. Questa task force non lavorerà solo a Torino, ma supporterà idealmente anche i comuni dell’Alto Canavese come Levone, Barbania, Cuorgné, garantendo che la cultura della prevenzione arrivi ovunque. Partecipare dalla provincia significa dare forza ad una comunità che non accetta che la salute sia legata al codice postale. Ogni iscrizione fatta, per esempio, nelle piazze di Settimo o San Maurizio Canavese finanzia la ricerca universitaria e attiva un presidio di benessere locale. L’8 marzo la partenza sarà al Valentino, ma il cuore della prevenzione unirà Valli e pianura in un’unica, grande sfida.

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