San Valentino, l’amore non è controllo: un adolescente su tre spiato dallo smartphone
Il rapporto "Stavo solo scherzando" di Save the Children rivela il lato oscuro delle relazioni tra giovanissimi
San Valentino, l’amore non è controllo: un adolescente su tre spiato dallo smartphone
Dati shock sulla sicurezza: il 66% delle ragazze subisce catcalling e quasi la metà ha paura di usare i mezzi pubblici la sera. Solo l'11% dei ragazzi conosce il numero antiviolenza 1522

L’amore ai tempi dei social e degli smartphone nasconde zone d’ombra che non possono più essere ignorate, specialmente quando la gelosia si trasforma in una forma di sorveglianza digitale h24. Il rapporto “Stavo solo scherzando” di Save the Children, curato con Ipsos Doxa, rivela una realtà cruda: per molti adolescenti, il confine tra affetto e sopraffazione è pericolosamente sfumato. Non si parla solo di “like” o password condivise, ma di un quadro in cui un ragazzo su quattro ha già subito schiaffi, pugni o lanci di oggetti dal partner, e il 36% convive con un quotidiano fatto di grida e insulti.

La tecnologia, in questo contesto, diventa troppo spesso un’arma di controllo. Un terzo dei giovani intervistati dichiara di essere geolocalizzato dal partner, mentre molti subiscono pressioni costanti su come vestirsi o chi frequentare. Il dato si fa ancora più allarmante sul fronte dell’intimità: il 28% ha ricevuto richieste insistenti per l’invio di foto o video privati, materiale che in molti casi finisce diffuso in rete senza consenso, scatenando ricatti e stigma sociale.

Ma la violenza non resta chiusa tra le mura di una relazione. Le molestie e le avances indesiderate sono una costante per il 40% degli adolescenti, una cifra che sale drasticamente tra le ragazze. Per molte di loro, la libertà di movimento è limitata dalla paura: il 66% subisce catcalling per strada e quasi la metà evita di prendere i mezzi pubblici la sera se è sola. È un’eredità pesante che spesso arriva da contesti familiari tesi, dove i modelli di aggressività vengono involontariamente assorbiti e poi replicati nelle prime esperienze sentimentali.

Sebbene stia crescendo la consapevolezza che il controllo non sia una prova d’amore, il vuoto informativo resta enorme. L’85% degli adolescenti cercherebbe aiuto (principalmente in famiglia), ma solo l’11% conosce il numero antiviolenza 1522. Per colmare questo divario, Save the Children spinge per la campagna #Facciamoloinclasse, chiedendo l’introduzione di percorsi obbligatori di educazione all’affettività e al consenso fin dalle scuole elementari. Un impegno che l’organizzazione porta avanti anche sul campo, offrendo protezione alle vittime e strumenti di segnalazione come Stop-It per contrastare gli abusi online.

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