L’eccellenza della cucina piemontese ha il volto e le mani di una chef borgarese, Sara Triglia. In una grande competizione quali sono i Campionati della Cucina Italiana, giunti alla decima edizione, ha fatto valere il suo talento e la sua creatività aggiudicandosi nientemeno che il 3° posto su 16 concorrenti.
Un risultato che arriva da lontano per la 23enne borgarese associata ai “Cuochi della Mole”, che lavora presso il Ristorante Pizzeria Du Village di via Lanzo. «C’è voluto quasi un anno di preparazione», spiega Sara. Tutto è iniziato con la partecipazione alla fiera Horeca presso il Lingotto Fiere di Torino, nel marzo 2025: il suo invitante risotto al limone con tartare di gambero rosso, crumble di biscotto e gel di pomodoro rosso e pomodoro giallo venne premiato con il primo posto nella categoria Lady Chef, superando otto colleghe, e il diritto a partecipare nel 2026 ai campionati nazionali, in programma dal 15 al 17 febbraio al Rimini Expo Center all’interno del grande evento “Beer&Food Attraction”. Per lei si è trattato di un ritorno in Romagna: nel 2025 aveva centrato il 4° posto in un’altra categoria, la K1 Cucina Calda individuale, ma per essere ancora più competitiva in questa circostanza ha potuto beneficiare dell’ospitalità dell’Ascom di Torino, che ha messo a disposizione le sue cucine per gli allenamenti. E così il suo primo piatto, preparato con grande cura e fantasia in una categoria che aveva come sponsor nientemeno che l’azienda Cirio, ieri, domenica 15, è stato ricompensato con la medaglia di bronzo.
Un primo traguardo di una carriera in rapida ascesa per Sara. «La voglia di diventare chef è nata per puro caso – spiega – Finite le scuole medie ho provato l’Istituto Alberghiero, ma ho capito durante la mia prima stagione invernale a Vicenza, a 16 anni, che volevo fare veramente questo nella vita». Fondamentale l’appoggio dato dalla storica attività borgarese in cui lavora da quattro anni. «Gaetano Abbate (presidente dell’Associazione Commercianti borgarese, ndr) e suo padre sono stati una spalla, hanno creduto in me, sono stati molto comprensivi sapendo che facevo una cosa utile per tutti. Per me questi campionati sono un altro pianeta. Adesso mi godo il momento e chissà, può darsi che nel 2027 sia di nuovo a Rimini».


