La fiera tra guerra e crisi energetica, un copione già visto nel 1973-74
Cinquant’anni fa domeniche a piedi per tutti gli italiani anche se oggi la mobilità è cambiata
La fiera tra guerra e crisi energetica, un copione già visto nel 1973-74
Non è comunque la prima volta che la kermesse commerciale di Ciriè fa i conti con il caro carburanti: 50 anni fa il prezzo del petrolio raggiunse quotazioni mai viste prima, con un aumento del 300 per cento nel giro di appena cinque mesi

La fiera dell’Annunziata fa i conti con la crisi energetica. La recente guerra scatenata dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran ha fatto schizzare in alto i prezzi del petrolio e del gas. Il Governo è corso ai ripari: il 18 marzo ha deciso di tagliare di 25 centesimi al litro il prezzo dei carburanti, una mossa per fermare la corsa di benzina e gasolio (quest’ultimo oltre la soglia dei 2 euro) e dare una boccata d’ossigeno ai consumatori. Le recenti dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump di uno stop al conflitto fanno ben sperare, anche per un ritorno a prezzi più “umani” al distributore.

 

Non è comunque la prima volta che la fiera di Ciriè fa i conti con la crisi energetica: bisogna fare un salto indietro di oltre 50 anni, al biennio 1973-74 durante la guerra dello Yom Kippur, scatenata dagli eserciti di Egitto e Siria contro Israele, per ricordare un balzo così netto del prezzo al barile. Durante quel periodo l’Italia e i paesi del blocco occidentale dovettero imporre delle politiche di austerità: all’epoca le energie rinnovabili erano ancora sconosciute e tutta l’economia girava con il greggio e gli idrocarburi (nel 1972 è stato stimato che coprissero il 64,4 per cento del fabbisogni energetici).

Tra il 1973-74 il prezzo del petrolio raggiunse quotazioni mai viste prima, con un aumento del 300 per cento nel giro di appena cinque mesi. Il 2 dicembre 1973 le autorità italiane fanno scattare la prima domenica a piedi, con il divieto di utilizzare auto e mezzi privati: le piazze e le vie delle città si svuotano improvvisamente del traffico caotico e gli italiani riscoprono mezzi alternativi come le biciclette e perfino i calessi trainati da cavalli. Dall’aprile 1974 ogni domenica scatta il provvedimento delle targhe alterne, solo a giugno la situazione tornerà alla normalità e gli italiani torneranno a spostarsi con auto e moto.

Nel 2026 lo stop al traffico non viene neppure imposto durante i mesi invernali per mettere un freno al mix micidiale di inquinanti che trasforma la Pianura Padana in un camera a gas: basta vedere le immagini riprese dai satelliti della missione Sentinel- 4, lanciata nel 2024 per il programma di osservazione della Terra Copernicus di Agenzia spaziale europea e Commissione europea per rendersene conto.

Oggi rispetto ai nostri connazionali di 50 anni fa la tecnologia mette a disposizione delle nuove forme di mobilità: automobili elettriche e ibride, monopattini e e-bike sono sempre più presenti sulle nostre strade. Perfino per curare il prato di casa abbiamo a disposizione tosaerba e decespugliatori elettrici: che infatti si sono potuti ammirare durante la fiera dell’Annunziata, nella parte dedicata all’agricoltura.

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