È nato AlberTalk, il podcast degli studenti del “Federico Albert”
La prima puntata ha visto l’intervista al professor Claudio Torrero, già docente di Filosofia a Lanzo e oggi monaco buddhista, che nell’autunno 2025 ha fatto parte dell’esperienza della Flotilla
È nato AlberTalk, il podcast degli studenti del “Federico Albert”
I contenuti riguardano non solo argomenti legati alla scuola, ma anche temi di attualità e interesse generale

All’istituto superiore “Federico Albert” di Lanzo è iniziato nel mese di novembre AlberTalk, un nuovo laboratorio di podcasting audio e video gestito dai professori Oscar Malusa in qualità di esperto e Tiziana Macario Ban come tutor. Un progetto – che rientra fra quelli finanziati dal Ministero nell’ambito del Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 e cofinanziati dal Fondo sociale europeo plus – pensato per coinvolgere gli studenti che hanno aderito in un’avventura senza precedenti.

L’attività – che si inserisce nell’ambito della già esistente Redazione Social dell’Albert – si svolge durante incontri pomeridiani, di venerdì: gli studenti hanno l’opportunità di organizzare interviste e sviluppare idee originali. AlberTalk è un podcast multimediale, non limitato solo alla parte audio: ogni episodio viene infatti registrato anche in video, offrendo un’esperienza completa e moderna, in linea con i principali format digitali contemporanei. A differenza dei tradizionali argomenti scolastici, i ragazzi stanno esplorando temi che hanno scelto e proposto, rendendo ogni episodio unico e personale.

I contenuti riguardano non solo argomenti legati alla scuola, ma anche temi di attualità e interesse generale, con l’obiettivo di aprire lo sguardo degli studenti sul mondo che li circonda. I temi scelti mirano ad approfondire la società partendo da alcune forme di disagio.

La prima puntata ha previsto l’intervista al professor Claudio Torrero, già docente di Filosofia all’Albert e oggi monaco buddhista, che nell’autunno 2025 ha fatto parte dell’esperienza della Flotilla, azione civile che ha tentato di raggiungere Gaza per portare aiuti e un messaggio di pace. Quindi sono stati intervistati Ignazio, un ragazzo che fa parte della comunità Il Cenacolo, nata per aiutare le persone che si imbattono in forme di dipendenze, Stefano Balma Mion, un volontario del Comitato Croce Rossa di Fiano e attivo anche nell’Unità di Strada, il professor Giovanni Ghibaudi, mediatore penale, fra gli ideatori, trent’anni fa, di un percorso sulla Giustizia Riparativa che ha applicazioni sia in ambito penitenziario sia nelle scuole o in altre comunità educanti.

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«Durante il percorso laboratoriale, alcuni dei partecipanti stanno apprendendo le basi della registrazione e del montaggio audio e video, acquisendo competenze fondamentali non solo per il podcasting, ma anche per qualsiasi carriera nel campo dei media e della comunicazione. – spiega il professor Malusa – Altri studenti stanno invece sviluppando abilità di scrittura, ideazione e gestione dei contenuti, approfondendo il lavoro “dietro le quinte».

Ogni ragazzo è coinvolto a modo suo nella realizzazione di questa esperienza, contribuendo a creare qualcosa di unico. I partecipanti stanno lavorando con entusiasmo per dare vita a un’iniziativa innovativa e originale, grazie anche alle nuove attrezzature acquistate appositamente dall’istituto per garantire una qualità professionale sia audio sia video».

Ascolta qui  su Spotify

è disponibile la prima puntata.

Prossime interviste? Top secret.

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