CANDIOLO – Arriva dall’Istituto di Candiolo IRCCS una notizia che accende una nuova, forte speranza nella lotta contro una delle forme più aggressive di tumore al polmone. Una ricerca internazionale, coordinata proprio dal centro d’eccellenza alle porte di Torino, ha dimostrato l’efficacia di una nuova terapia combinata che potrebbe mandare in soffitta la chemioterapia per migliaia di pazienti.
La scoperta
Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet Oncology, si concentra sul carcinoma polmonare “non a piccole cellule”, una variante spesso resistente alle cure tradizionali. La vera svolta risiede nell’utilizzo congiunto di due farmaci biologici: il fulzerasib e il cetuximab.
Invece di colpire le cellule in modo indiscriminato come la chemio, questo “cocktail” agisce in modo mirato sui meccanismi di resistenza del tumore. I numeri parlano chiaro: l’80% dei pazienti sottoposti alla sperimentazione ha risposto positivamente alla cura, ottenendo una regressione della malattia.
Una cura senza chemio
L’aspetto più rivoluzionario è l’abbattimento degli effetti collaterali. Essendo farmaci biologici, la combinazione permette di raddoppiare l’efficacia del trattamento evitando i pesanti cicli di chemioterapia, migliorando drasticamente la qualità della vita dei malati. Si stima che, solo in Italia, oltre 4.000 persone ogni anno potrebbero beneficiare di questo nuovo protocollo.
L’orgoglio del territorio
Ancora una volta, l’IRCCS di Candiolo si conferma un’avanguardia mondiale nella ricerca oncologica. Grazie al lavoro dei ricercatori piemontesi, quella che fino a ieri sembrava una sfida impossibile sta diventando una realtà terapeutica concreta. “Con questo studio abbiamo dimostrato che possiamo ottenere risultati eccellenti anche nelle forme più difficili”, spiegano dal centro. Una vittoria della scienza che parte dal nostro territorio per fare il giro del mondo.


