Bandiera palestinese al Parco della Resistenza di Chiaves: la «sorpresa stupenda» che unisce i popoli
Dalle vette delle Valli di Lanzo al diritto all'autodeterminazione: un legame che attraversa la Storia
Bandiera palestinese al Parco della Resistenza di Chiaves: la «sorpresa stupenda» che unisce i popoli
Mentre il Nazra Film Festival si prepara a portare lo "sguardo" della Palestina a Ciriè, un vessillo sventola tra le pietre del memoriale dedicato ai partigiani della Brigata "Peroglio": un simbolo di libertà che oggi, come ieri, non ha confini

C’è un filo rosso che lega le lotte di liberazione di ogni tempo e luogo, e oggi quel filo ha anche i colori della bandiera palestinese che sventola tra le vette delle Valli di Lanzo.

In un breve video che sta catturando l’emozione del web, un visitatore documenta quella che definisce una «sorpresa stupenda»: il vessillo della Palestina che campeggia in uno dei luoghi più iconici dell’epopea partigiana locale, il Parco della Resistenza e della Pace di Chiaves.

Un luogo nato per non dimenticare

Inaugurato nel 1992 e progettato dall’architetto Ferruccio Geninatti Saté, il Parco sorge su una collina a sud dell’abitato di Chiaves. Non è solo un punto panoramico, ma un sacrario a cielo aperto voluto dalle istituzioni e dalle associazioni partigiane per onorare chi scelse la libertà. Qui, tra la stele dedicata ai caduti della Brigata “Michelangelo Peroglio” e il masso di granito da 18 tonnellate in memoria di tutti i morti della Resistenza, la Storia sembra respirare ancora.

Il significato di uno “Sguardo”

Vedere quella bandiera proprio lì, a pochi passi dall’epigrafe che celebra il “testardo orgoglio di uomini veri” e il valore della “Libertà”, trasforma il Parco in un ponte ideale con il Nazra Palestine Short Film Festival che approderà a Ciriè nei locali del teatro Magnetti il 18 aprile.

Proprio come i partigiani delle Valli di Lanzo lottarono contro l’oppressione e il silenzio, oggi il cinema indipendente palestinese cerca di offrire uno “sguardo” (Nazra, appunto) libero da filtri. Trovare quel simbolo tra le montagne che videro il sacrificio di uomini come Giovanni Burlando e Michelangelo Peroglio ci ricorda che la Resistenza non è un capitolo chiuso nei libri di storia, ma un valore vivo che continua a parlare il linguaggio della solidarietà internazionale.

“Scrissero un nome semplice, duro come la vita: Libertà”.

Oggi quel nome continua a risuonare, da Ciriè a Gaza, passando per le vette partigiane di Chiaves.

Per approfondire la storia della Resistenza nelle valli e scoprire i prossimi appuntamenti del Nazra Film Festival a Ciriè, continua a seguirci.

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