Sabato 11 e domenica 12 aprile si terrà la campagna di sensibilizzazione “NONSCUOTERLO!” promossa da Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e Terre des Hommes per informare sulla prevenzione della Sindrome del bambino scosso (Shaken Baby Syndrome). L’obiettivo è accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino.
Il Dipartimento Materno Infantile dell’Asl TO4 partecipa all’iniziativa con la collaborazione delle Città di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea. Fino al 12 aprile gli operatori sanitari dei Punti Nascita e delle Pediatrie degli Ospedali di Chivasso, Ciriè e Ivrea e delle sedi dei Consultori del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda, insieme ai Pediatri di libera scelta e ai Centri vaccinali dell’Asl TO4, sensibilizzano le famiglie dei nuovi nati distribuendo materiali informativi, affiggendo poster e indossando la maglietta arancione (colore simbolo dell’iniziativa). Nelle serate di sabato 11 e domenica 12 aprile, a Ciriè viene illuminato di arancione il Palazzo Comunale (palazzo D’Oria) e, nella serata di sabato 11 aprile, a Ivrea vengono illuminati di arancione il Castello e Piazza Ottinetti. Nella Biblioteca MOviMEnte di Chivasso, sabato 11 aprile verrà distribuito materiale informativo sulla Sindrome del Bambino Scosso alle famiglie.
Cos’è la Sindrome del Bambino Scosso
È una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile. Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, infatti, il pianto dei lattanti raggiunge il periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche tali per durata e imprevedibilità da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino. I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma la Sindrome del Bambino Scosso può colpire fino ai due anni di vita compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino; i danni sono gravissimi, tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e in 1 caso su 4 il coma o la morte. La Sindrome del Bambino Scosso è difficile da diagnosticare, così che spesso i bambini arrivano in Pronto Soccorso dopo esserne stati esposti più volte, prima che venga riconosciuta.
Come prevenirla
Se il pianto del proprio bambino diventa insostenibile e si è fatto tutto quanto possibile per calmarlo, verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie, bisogna lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi, fino a quando non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai. Se possibile, chiamare qualcuno, un amico o un familiare che possa dare un supporto anche solo momentaneo. Questo può fare la differenza nella vita di un bambino.


