Malore sul treno Alta Velocità Napoli-Torino: morto Giuseppe Cesarano di Ciriè
È un ciriacese la vittima della tragedia a bordo di un treno Alta Velocità occorso nella giornata di mercoledì scorso. Giuseppe Cesarano, 78 anni, residente a Ciriè, è deceduto a causa di un malore improvviso mentre viaggiava sulla linea AV Napoli-Roma, di ritorno in Piemonte insieme ad alcuni familiari.
Il dramma si è consumato circa mezz’ora dopo la partenza dal capoluogo partenopeo.
Soccorsi d’emergenza: il treno deviato a Cassino
Il pensionato ha avvertito i primi sintomi del malessere subito dopo aver superato il confine della Campania. Poiché il convoglio non prevedeva soste intermedie prima di Roma, il capotreno ha attivato la procedura d’emergenza: ha disposto l’uscita straordinaria del treno alla stazione di Cassino, sfruttando l’interconnessione con la rete ordinaria.
La deviazione ha permesso al personale sanitario del 118 di salire a bordo per prestare i primi soccorsi, ma purtroppo ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Il treno è rimasto fermo a lungo a Cassino per consentire gli accertamenti di legge da parte della Polizia Ferroviaria.
Il dolore della famiglia: «Un viaggio di congedo nella sua terra»
Cesarano, stimato ex operaio (aveva lavorato prima alla Fiat e poi all’Algat), stava rientrando a Ciriè dopo un soggiorno a Gragnano, suo comune d’origine in provincia di Napoli.
«Il viaggio a Gragnano, dopo diversi anni di assenza, è stato per mio padre quasi un saluto, un congedo — ha raccontato la figlia Nunzia — Quasi come se avesse voluto salutare tutti gli amici e i parenti. Poi quel malore improvviso».
I funerali sono stati celebrati sabato mattina a Ciriè da don Alessio Toniolo. Durante l’omelia, il parroco ha tracciato un intenso profilo dell’uomo, ricordando anche il profondo e storico legame che unisce molti cittadini ciriacesi ai territori d’origine campani come Gragnano, Casola di Napoli, Lettere e Pompei.
Il figlio Rodolfo ha voluto esprimere la gratitudine della famiglia per il supporto ricevuto: «Voglio ringraziare tutte le persone che sono state vicine a noi e a mio padre in quelle situazioni difficili, in quella complessa emergenza, sul treno e dopo. Abbiamo raccolto l’affetto di tanti e diciamo a tutti il nostro grazie».


