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17 gennaio 2020 Ciriè Redazione

Questa mattina, in occasione del mercato settimanale di Ciriè, è scattata la protesta: gli «spuntisti» ricevuti a Palazzo D'Oria

Aumenta la tariffa per il plateatico, ambulanti sul piede di guerra

I mercatali non hanno potuto piazzare il proprio banco in corso Nazioni Unite e piazza Castello: «Avremmo rischiato il sequestro dei furgoni»

Gli ambulanti «spuntisti» sul piede di guerra. Il motivo? Il Comune di Ciriè avrebbe aumentato la tariffa per il plateatico. Questa mattina, venerdì 17 gennaio, in occasione del mercato settimanale di Ciriè è scattata la protesta: una cinquantina di mercatali ha deciso di raggiungere Palazzo D'Oria, sede del municipio, per dare voce al malcontento. «Siamo passati da una tariffa fissa di 12 euro per l'occupazione dello spazio ad una che va da 40 a 50 euro – spiega Serena Tagliaferri, la presidente dell'associazione Fieristi Piemonte e portavoce degli spuntisti, i mercandini senza posto fisso, ma con la concessione giornaliera di posteggio – in base ai metri quadrati, secondo le nuove disposizioni. Francamente è troppo per mezza giornata di lavoro, non ce la facciamo. E così 48 spuntisti, quindi 48 famiglie, non hanno potuto piazzare il banco anche perché la polizia municipale ha detto che avremmo rischiato il sequestro dei furgoni se non li avessimo tolti dagli stalli». Una delegazione di spuntisti è stata incontrata dal segretario generale del Comune di Ciriè, Paolo Devecchi. In settimana sarà fissata una riunione con gli ambulanti. «E noi – termina la Tagliaferri – speriamo davvero si possa trovare una soluzione che vada bene a tutti».