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30 gennaio 2019 Ciriè Domenica Calza

Tra le manifestazioni la rassegna in memoria dell’ex presidente della Fondazione Troglia, Sergio Tedeschi

La settimana di eventi che ha celebrato il Giorno della Memoria

Questa sera, giovedì 31 dicembre, presso la biblioteca civica, ancora un momento di riflessione sulla guerra con la proiezione del film “Orizzonti di gloria” di Stanley Kubrick

Il testimone e curatore della mostra sulle leggi razziali in Italia, Franco Benedetti Teglio appartenente ad una nota famiglia ebrea, ha raccontato la sua storia di “Bambino invisibile” che nei primi otto anni della sua vita dovette nascondersi cambiando più volte nascondiglio per sfuggire alle persecuzioni instaurate dalle leggi razziali del 1938

Una testimonianza toccante vissuta in prima persona ha aperto giovedì 24 presso la biblioteca civica Alvaro Corghi le celebrazioni del Giorno della Memoria. Prima della proiezione del film di Giuliano Montaldo,“Gli occhiali d’oro”, il testimone Franco Benedetti Teglio appartenente ad una nota famiglia ebrea, ha raccontato la sua storia di “Bambino invisibile” che nei primi otto anni della sua vita dovette nascondersi cambiando più volte nascondiglio per sfuggire alle persecuzioni instaurate dalle leggi razziali del 1938.

A porgergli il benvenuto a nome della Città, il sindaco Loredana Devietti che ha ricordato l’importanza di fare memoria di ciò che è stato soprattutto fra le giovani generazioni- Nato nel 1937, Debenedetti Teglio ha trascorso i suoi primi anni di vita, vissuti quasi in incognito, sotto la scure delle leggi razziali del suo paese, l’Italia, poi nascosto, senza nome, anche all’estero, nel terrore continuo di essere catturato. Dopo il diploma ha lavorato come consulente di direzione aziendale. Le conseguenze dell’ esperienza vissuta nella prima infanzia sono state molto pesanti per lui e per la sua famiglia: sette persone sono morte a causa della persecuzione razziale e il suicidio di due familiari che vissero da vicino quei momenti lo hanno segnato profondamente

Dal 2001 egli ha cominciato a ricostruire il suo passato dopo anni di silenzio e di rimozione del dramma di cui era stato protagonista, dal 2005 svolge incontri di testimonianza e sensibilizzazione nelle scuole e per adulti. Nel 2008 ha realizzato per le biblioteche civiche torinesi la mostra “17 novembre 1938: lo Stato Italiano emana le leggi razziali”.in mostra fino ad oggi presso lòe sale della Fondazione Troglia di via Cibrario. Franco Debenedetti Teglio, affabulatore incisivo e puntuale nel suo drammatico racconto, ha saputo catturare l’attenzione del pubblico ciriacese e a commuovere i presenti con la narrazione di episodi toccanti, vissuti in prima persona ed ha messo in guardia i presenti dalle recenti tentazioni di respingimento di chi è diverso che è purtroppo tornata di moda negli ultimi anni. Le manifestazioni per la Giornata della Memporia sono proseguite domenica 27 presso la Fondazione Troglia onlus dove ha aperto i battenti la rassegna realizzatra da Debenedetti Teglio allestita in memoria dell’ex presidente della Fondazione, Sergio Tedeschi, recentemente scomparso, di famiglia ebrea.

Anche Serrgio Tedeschi, cittadino onorario della città, noto per il suo impegno civile a favore dei più deboli, apparteneva ad una famiglia ebrea e con l’avvento delle leggi razziali dovette nascondersi in una scuola agraria di Cumiana, gestita dai Salesiani, per poter continuare a studiare e per non essere catturato, mentre suo padre veniva deportato e ucciso a Dachau. Questa sera, giovedì 31 dicembre, presso la biblioteca civica, ancora un momento di riflessione sulla guerra con la proiezione del film “Orizzonti di gloria” di Stanley Kubrick. Introdurrà la serata il giornalista Giuseppe Novero.