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20 febbraio 2012 Groscavallo Gianni Giacomino

Villa Pastrone è in vendita

Cronaca bianca
Villa Pastrone, che fare? E così sarebbe di nuovo in vendita la storica dimora appartenuta al regista di Cabiria, l’astigiano Giovanni Pastrone. «Era stata acquistata da una società immobiliare torinese – racconta Giuseppe Giacomelli, il sindaco di Groscavallo, – da quello che ho capito i nuovi proprietari avrebbero desistito perché non potevano modificare lo stabile per le loro esigenze». «Credo che, oggi come oggi, solo un ente pubblico, d’intesa con un soggetto privato possa comperare Villa Pastrone e poi mantenerla, rivitalizzarla», riflette Giacomelli. Incalza: «Ma bisogna avere il coraggio di farlo, di investire sul territorio con un progetto globale che tenga conto delle peculiarità della zona. Altrimenti il destino di quell’edificio sarà quello di cadere a pezzi, come, purtroppo, avviene per altri stabili di pregio che hanno visto passare la storia della Valli di Lanzo». Ovviamente Villa Pastrone non è adatta a tutti i portafogli. Anni fa la base d’asta era di 250mila euro per aggiudicarsi la villa padronale di tre piani, un fabbricato accessorio di due piani e un parco di 2.500 metri quadrati ombreggiato da alberi secolari e impreziosito da una grande fontana, era andata deserta diverse volte. Si racconta che proprio all’interno delle stanze e dei corridoi di frazione Ricchiardi, Pastrone studiò e sperimentò delle nuove tecniche di ripresa cinematografica come la luce diffusa e riflessa e nel 1914 girò alcune scene del film scritto in parte da Gabriele D’Annunzio.
Con il passare degli anni dai saloni e dalle stanze della Villa (appartenuta ultimamente al senatore Baldassarre Furnari) sono spariti o sono stati spostati gli arredi originali. Ma intanto ai piedi delle Levanne gli amministratori sognano di poter disporre di uno spazio del genere utilizzato per degli spettacoli in estate. L’ex sindaco dell’ultimo Comune della Val Grande, Teresa Michiardi, avrebbe voluto poter disporre della dimora: «Per organizzare mostre, incontri, manifestazioni, magari di ispirazione turistica e cinematografica visto che qui ci ha lavorato e soggiornato Pastrone che è stato un pioniere del cinema». Poi c’è chi pensa di dividere la villa in appartamenti da affittare e chi a trasformarla in un albergo ristorante di un certo prestigio. Intanto gli anni sono passati e non è cambiato nulla.
AAA