Cronaca nera

VENARIA REALE — Ennesimo crollo di un edificio in città. Stavolta il rischio che un palazzo si accartocciasse su se stesso, è stato reale. L’edificio di tre piani, nel centro storico, ad un centinaio di metri dalla Reggia, è stato giudicato a rischio crollo. Sabato 11 febbraio, intorno alle 20, sono esplose due pareti di un appartamento. «Forse - spiegano i responsabili dei Vigili del fuoco - per un sovraccarico della soletta al piano superiore o per un assestamento di quella al piano di sotto». Per fortuna non ci sono stati feriti. Ma i pompieri hanno ritenuto opportuno evacuare lo stabile di via Cesare Battisti 10 che non sarà agibile per almeno un paio di settimane, in attesa delle perizie e di lavori di consolidamento. Una dozzina di famiglie, in tutto una trentina di persone, sono state costrette a trovare, rapidamente, delle soluzioni di fortuna.

ROBASSOMERO — Federico Guido, imprenditore agricolo di Robassomero, è stato fermato il 26 gennaio dagli agenti della Digos, insieme ad altri 25 attivisti No Tav, per gli scontri avvenuti alla Maddalena tra il 26 giugno e il 3 luglio 2011 con le forze dell’ordine.

RIVAROLO — Non c’è stata nessuna rivendicazione per la lettera anonima che giovedì scorso era stata ritrovata tra la corrispondenza destinata agli uffici comunali. Una manciata di polvere chiara e un biglietto “Antrace uguale Morte” che sono riusciti a paralizzare la città. Solo in serata i militari hanno avuto la conferma della non pericolosità della sostanza: si trattava di zucchero.

Alessio Faggio di Ciriè e la fidanzata Yoenna, come Anna e Mauro Gaveglio, di Borgaro, sanno di essere fortunati. Molto fortunati. Erano a bordo della Costa Concordia e si sono salvati. Sono riusciti a farsi largo e a trovare la via verso la vita in mezzo a centinaia di persone che urlavano terrorizzate. «Erano le 21,30 più o meno, continuavano a dirci che c’erano problemi tecnici, che tutto sarebbe stato risolto - raccontano - Poi a mezzanotte è stato lanciato l’allarme e si è scatenato il panico, nemmeno il personale di bordo sapeva cosa fare».

«Cosa possiamo dire? Per senso civico e di giustizia siamo contenti che i due pirati siano stati presi, ma questo non allevia il nostro dolore. Ale non c’è più e nulla potrà ridarcelo. Calogero continua a lottare tra la vita e la morte».
È il commento triste di Giorgio Bianco, zio di Simonetta Del Re, 46 anni la mamma di Caselle, travolta con il marito Calogero Sgrò, 50 anni, e il figlio Alessandro di 7, sulle strisce pedonali di corso Peschiera, quel maledetto pomeriggio del 3 dicembre.

Migliaia di messaggi, abbracci, condoglianze e lacrime.
Lunedì mattina la città di Rivarolo si è raccolta attorno al proprio sindaco, Fabrizio Bertot, per dare l’ultimo saluto al fratello, Guido, 39 anni, scomparso alla fine della scorsa settimana. Colleghi di partito, amministratori e decine di cittadini hanno voluto portare la propria solidarietà alla famiglia Bertot, che in pochi mesi è stata colpita da due gravi lutti.

Non si sa cosa facesse a Caselle, Bruno Tinazzo, 81 anni, residente a Burolo, vicino ad Ivrea, sul raccordo autostradale per l’aeroporto, giovedì sera della scorsa settimana. Non si sa come mai, soprattutto, si trovasse lì, a piedi, su una strada esclusivamente destinata al traffico veicolare. L’anziano nel tentativo di attraversare la carreggiata è rimasto vittima di un tragico incidente. Massimiliano Gisolo che a bordo di una betoniera della ditta Seges di Villanova stava rientrando in azienda, se l’è visto piombare davanti.

Se n’è andata troppo presto, a soli 26 anni. Una vita spezzata da un incidente stradale avvenuto nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 gennaio. È morta così Ramona Arcuri, giovane mamma.
Il tragico scontro è avvenuto sulla strada statale 106, a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro. Per la donna di origini lanzesi e per Pietro Alfonso Sacco, 32 anni, residente a Belcastro, non c’è stato nulla da fare.