Lanzo e Valli ricordano le vittime della deportazione
Cronaca bianca
2 Febbraio 2012

Lanzo e Valli ricordano le vittime della deportazione

Con l’approssimarsi della Giornata della Memoria, si è tenuta domenica scorsa a Torino un’imponente manifestazione per commemorare le vittime della deportazione nei lager. In rappresentanza delle Valli era presente lo storico ceresino Marco Castagneri, appassionato ricercatore e componente del cento Nicola Grosa di Lanzo.
L’ iniziativa è stata promossa dall’associazione “Nessun uomo è un’isola” presieduta da Felice Tagliente, che con i suoi volontari gestisce il museo dell’ex Carcere “Le Nuove”.
Dopo il ritrovo allo storico binario 17 della Stazione di Porta Nuova, da cui partivano i convogli dei deportati (prima quelli dei militari catturati subito dopo l’8 settembre ‘43 e poi, dal gennaio ‘44, i detenuti delle Nuove: partigiani, renitenti alla leva della Rsi ebrei, donne, religiosi compromessi con la Resistenza, scioperanti), si è sviluppata una fiaccolata fino alle carceri con successiva commemorazione all’interno del famigerato “ braccio tedesco”, conclusasi con la deposizione di una corona di fiori nel corridoio delle celle sotterranee dei condannati a morte.
Il corteo era preceduto dai gonfaloni della Città di Torino, della Provincia e della Regione e del comitato regionale “Resistenza e Costituzione”. Seguivano il gonfalone della Federazione Volontari della Libertà decorato di 128 Medaglie d’oro, il Labaro dell’Anei (l’associazione Ex Internati militari), dell’Aned (l’associazione dei Deportati politici), dell’Anpi dei giovani del Sermig (che gestisce l’Arsenale della Pace di piazza Borgo Dora), il coro dell’associazione Alpini di Rivoli (che ha eseguito canti della Resistenza), oltre ad una folta rappresentanza dell’Associazione dei Vigili del Fuoco (a ricordo dell’attività clandestina del Corpo durante la lotta di liberazione).
Nel braccio tedesco si sono alternati gli interventi dei vari oratori. Giuseppe Segre, presidente della comunità ebraica di Torino ha ricordato le centinaia di ebrei qui incarcerati, tra i quali il lanzese Moise Poggetto, padre della compianta Ines Poggetto.
Ha parlato quindi padre Fernando dei Missionari della Consolata, i cui membri assistettero i prigionieri fino all’autunno del ‘44 quando subentrò, come nuovo Cappellano, il cappuccino Padre Ruggero.
A seguire è intervenuto il presidente della sezione piemontese e consigliere nazionale dell’Aned Raffaele “Ferruccio” Maruffi, cittadino onorario di Lanzo, che fu catturato nel marzo ‘44 a Bracchiello di Ceres, insieme al giovanissimo ceresino Michele Ricchione.
Entrambi militanti nella banda Monviso del Capitano dell’Areonautica “Girardi”, furono poi rinchiusi alle Nuove e deportati a Mauthausen, da cui il Ricchione non fece più ritorno, mentre “Ferruccio” sopravvisse e dedicò la sua vita a scrivere libri e a fare memoria di quell’esperienza.
Il Generale Franco Cravarezza, coordinatore della sezione piemontese di Assoarma, ha quindi ricordato i ventimila militari catturati dai tedeschi in Piemonte e deportati in Germania insieme agli altri 650.000 commilitoni che fecero “l’altra Resistenza”, opponendo un consapevole diniego all’arruolamento nell’Esercito di Salò o come ausiliari della Wehrmacht, cosa che avrebbe loro consentito il rimpatrio e condizioni di vita ben diverse da quelle disumane che dovettero invece sopportare per 18 mesi, pagando un tributo finale di 43.000 morti.
Nei locali del carcere è allestita una mostra iconografica sulla deportazione, che resterà aperta tutta la settimana. Maggiori notizie sul sito www.museolenuove.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Nove lavoratori in nero dal pizzaiolo ai fattorini: blitz della Finanza a Cirié e San Maurizio, maxi-stangata da 82mila euro
Cronaca, ...
Fiamme Gialle della Compagnia di Lanzo Torinese scoprono un'intera brigata "fantasma" in una pizzeria d'asporto con due sedi. Gli stipendi venivano pagati cash in violazione sulla tracciabilità. Proposta la sospensione dell'attività
17 Ottobre 2026
Dal pizzaiolo al cuoco, passando per il personale al bancone, la cassiera fino agli addetti alle consegne a domicilio: un'intera struttura lavorativa ...
La Bottega delle Nuove Forme festeggia i 50 anni con una mostra a San Maurizio
Cultura e mostre
Cultura e mostre
Inaugurazione sabato 17 ottobre a Casa Marchini Ramello con le opere di mezzo secolo di sperimentazione artistica di Franco Brunetta e i suoi allievi
di Redazione 
16 Ottobre 2026
A Casa Marchini Ramello, in via Bertone 17 a San Maurizio Canavese, parte un importante appuntamento culturale. Da sabato 17 ottobre a domenica 8 nove...
Il Risveglio, la politica e le etichette: perché la difesa della Costituzione non è una questione di “fazione”
EDITORIALE
EDITORIALE
In risposta alle polemiche social e agli interrogativi strumentali: da 105 anni la nostra testata garantisce pluralismo e pensiero critico, nel solco dei valori costituzionali
16 Ottobre 2026
In queste ore, a margine di un pezzo di analisi di cronaca politica che ha fatto discutere, qualcuno — persino tra chi esercita il nobile mestiere del...
Ciriè, trovato agonizzante per strada e morto poco dopo in ospedale: l’ipotesi caduta e l’ombra del pestaggio
Il decesso è avvenuto dopo il ricovero in pronto soccorso: eseguita l'autopsia, si attendoni i risultati
L'uomo, 60 anni, è morto al "pronto" dopo essere stato soccorso in strada all'inizio del mese. Inizialmente si era parlato di una caduta, ma gli accertamenti degli inquirenti e gli esami medico-legali puntano a fare piena luce sulle ultime ore di vita
16 Ottobre 2026
CIRIÉ – Un’esistenza complessa, segnata fin dai primi passi da un destino in salita, da traumi mai del tutto rimarginati e da una fragilità esistenzia...