Progetto del Centro Italiano Lions Raccolta Occhiali Usati Onlus e ASL TO4 per le scuole materne
Cronaca bianca
22 Aprile 2015

Progetto del Centro Italiano Lions Raccolta Occhiali Usati Onlus e ASL TO4 per le scuole materne

COMUNICATO STAMPA: “Con una delibera della Direzione Generale dell’ASL TO4 dello scorso 16 aprile è stato approvato un accordo tra l’Azienda e il Centro Italiano Lions Raccolta Occhiali Usati Onlus, che ha sede a Chivasso, per un progetto di screening e di prevenzione dell’ambliopia nelle scuole materne del chivassese e del ciriacese. Nello screening saranno coinvolte 50 scuole materne, per un totale di circa 1.500-1.600 bambini di 4 anni.
L’ambliopia, cioè la “pigrizia” funzionale dell’occhio del bambino, è causata da strabismo, da difetti refrattivi (ipermetropia, astigmatismo e, meno frequentemente, miopia), da anisometropia (difetto refrattivo diverso tra i due occhi) o da sindrome da monofissazione (congenita “preferenza” attribuita dal cervello alle immagini fornite da un occhio rispetto all’altro).
La prevenzione dell’ambliopia è di tipo secondario, cioè si basa sulla diagnosi precoce, in tempo utile per poterla curare. Poiché la capacità del sistema visivo umano di recuperare dall’ambliopia si esaurisce intorno all’età di 6-7 anni e poiché i bambini riescono a collaborare dai 3-4 anni in poi ai test di base per evidenziare l’ambliopia, le campagne di screening sono solitamente eseguite sulla popolazione infantile all’età di 4 anni, nelle scuole materne.
“L’Azienda – dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Flavio Boraso –, in applicazione del piano sanitario nazionale e regionale e del piano locale della prevenzione, ha tra i propri compiti istituzionali il mandato di promuovere la salute della propria comunità di riferimento, riducendo i fattori di rischio delle malattie cronico-degenerative e attivando percorsi di prevenzione delle stesse, accessibili a tutti i cittadini”. “Da parte nostra, quindi, – aggiunge il dottor Boraso – abbiamo prontamente aderito alla richiesta di collaborazione per questo progetto, a testimonianza del fatto che la sinergia e l’integrazione delle amministrazioni pubbliche con le realtà territoriali rappresentano una delle strategie vincenti per garantire ai cittadini servizi efficaci, efficienti e vicini ai luoghi di vita. A questo fine, fin dal nostro insediamento, abbiamo cercato un dialogo costruttivo con il territorio, che ha sempre premiato il nostro impegno. Questo progetto, insomma, costituisce un esempio di capacità di fare rete tra enti e associazioni e di efficiente medicina territoriale nel segno della prevenzione”.
“Fedeli allo scopo “We serve” – spiega il Presidente del Centro Italiano Lions Raccolta Occhiali Usati Onlus, Luigi Tavano –, i Lions si propongono di servire la propria comunità e di soddisfarne i bisogni umanitari, con particolare attenzione ai problemi della vista. Per dare concretezza a questa missione abbiamo organizzato, presso il Centro Italiano Lions Raccolta Occhiali Usati, situato a Chivasso nel Campus delle Associazioni in località Baraggino, uno studio oculistico mobile e uno fisso. Abbiamo, quindi, offerto le nostre capacità e le nostre tecnologie all’ASL per questo importante progetto”.
Il progetto si articola in due step. Il primo step è legato allo screening per la prevenzione dell’ambliopia, che si svolgerà nelle scuole materne del chivassese e del ciriacese, in un periodo di 12-14 settimane, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2015 e nei mesi di marzo, aprile e maggio 2016. Nelle settimane precedenti l’esecuzione dello screening, i genitori, tramite i dirigenti scolastici, riceveranno materiale informativo e la proposta di adesione/consenso. Del primo step si fa carico il Centro Occhiali Lions, che mette a disposizione i fondi per le risorse umane (due ortottisti) e la tecnologia necessaria per realizzare l’attività legata allo screening, con il supporto organizzativo dell’ASL. Saranno effettuati, in un locale idoneo di ciascuna scuola, per ogni singolo bambino, i test. Tutti test assolutamente non invasivi, che consistono in una misurazione dell’acuità visiva di ciascun occhio con le E di Albini e in alcuni test ortottici.
Il secondo step è legato al successivo follow up, cioè ai controlli più approfonditi che interessano i casi positivi allo screening (cioè i casi in cui sarà stato riscontrato un sospetto di ambliopia); il Responsabile di questa fase del progetto è il dottor Luca Chiadò Piat, Direttore delle strutture di Oculistica di Ciriè e di Ivrea. Ai bambini risultati positivi allo screening sarà consigliato un controllo di secondo livello presso il Servizio di Oftalmologia Infantile dell’Ospedale di Ciriè o di Ivrea, dove saranno loro riservati dei posti, o presso l’oculista di fiducia per un eventuale proseguimento delle cure.
“I reparti di Oculistica degli Ospedali di Ciriè e di Ivrea – riferisce il dottor Chiadò Piat – mettono a disposizione le loro risorse umane e strumentali per ampliare il progetto di screening dell’ambliopia, già esistente nell’eporediese e gestito dall’Azienda, a tutto il territorio dell’ASL TO4. La partecipazione al progetto si estenderà dalla fase organizzativa e di coordinazione dello screening nelle scuole materne fino al follow up di secondo livello presso i nostri Ospedali per i bimbi che risulteranno positivi ai test”.

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