L’Asl mette mano alla spinosa (e annosa) questione “dell’ospedale antiabortista”
Prima pagina
31 Gennaio 2022
Dal 15 febbraio sarà organizzata la presa in carico delle donne che richiedono l’interruzione volontaria di gravidanza presso l'ospedale di Ciriè

L’Asl mette mano alla spinosa (e annosa) questione “dell’ospedale antiabortista”

La comunicazione dell'azienda sanitaria con una nota ufficiale della direzione generale

L’Asl To 4 mette mano all’annosa e spinosa questione dell’ospedale “antiabortista”- «All’ospedale di Ciriè non si può abortire». La denuncia era stata rilanciata, il Risveglio se ne occupà ampiamente già nel 2019, durante il recente congresso nazionale dell’associazione “Luca Coscioni”. Il nosocomio di via Battitore, infatti, sarebbe uno dei 15 presidi in tutta Italia in cui non verrebbe recepita la legge 194. Tutti i nove ginecologi in organico, infatti, sono obiettori.

«All’ospedale di Ciriè il servizio di interruzione volontaria di gravidanza è assente da anni – tuonano i coordinatori provinciali di Italia Viva, Mariangela Ferrero e Roberto Gentile – ancor prima della pandemia covidica. Ben due direzioni generali, Ardissone fino al 2020 e poi l’attuale Scarpetta, hanno ignorato tutto ciò, nonostante ne fossero a conoscenza. Quante altre situazioni analoghe sono presenti nella nostra Regione e non vengono rese note? Ad oltre 40 anni dalla entrata in vigore della legge 194 e nonostante i risultati positivi da essa conseguiti nella tutela della salute delle donne e del controllo del fenomeno dell’aborto clandestino, resta in molte realtà inapplicata. Anche in previsione della attuazione della missione numero 6 del Pnrr, che per il Piemonte vale all’incirca 260 milioni di euro, chiediamo che si ponga rimedio immediatamente al disservizio presente nel nosocomio ciriacese e che sia istituito in Piemonte un osservatorio sulla salute delle donne».

Sul tema interviene anche Potere al Popolo Ciriè-Valli di Lanzo: «Ribadiamo come sempre quanto sia inaccettabile la condizione dell’ospedale di Ciriè rispetto all’applicazione della Legge 194 – evidenzia la portavoce Giulia Sopegno ovvero con il ceno per cento di ginecologi obiettori d coscienza. È ora di alzare la voce con ancora più decisione, tutti i disservizi che la pandemia di covid ha aggiunto ad un sistema sanitario già agonizzante non possono violare i diritti degli esseri umani e delle donne in particolare, la sopportazione ha dei limiti. L’aborto è un diritto garantito dallo Stato e deve essere libero, sicuro e gratuito». Ed anche la deputata Jessica Costanzo era intervenuta sul tema: «Nel 2022 il Medioevo torna ad affacciarsi nel nostro Piemonte. Le conseguenze non sono solo etiche – evidenzia la parlamentare, ex 5 Stelle, ora nel gruppo “L’Alternativa” – ma anche fisiche e psicologiche: molto spesso alle origini di una interruzione di gravidanza ci sono violenze fisiche sulle donne, maltrattamenti e reati penali. La Regione non può consentire che la legge 194 sia palesemente disapplicata senza muovere un dito».

Ora, dopo anni di polemiche, l’azienda sanitaria locale annuncia che: “In relazione al già avviato processo di revisione delle attività del Dipartimento Materno- Infantile e al fine di uniformare i servizi assistenziali presenti sul territorio dell’ASL TO4, a partire dal 15 febbraio sarà organizzata la presa in carico delle donne che richiedono l’interruzione volontaria di gravidanza (farmacologica e chirurgica) presso il Presidio Ospedaliero di Ciriè. Questo servizio si aggiunge a quelli già presenti presso gli Ospedali di Ivrea e di Chivasso che, fino a oggi, hanno garantito la prestazione all’interno d l’ell’ASL, conobiettivo primario di tutela della maternità e della salute della donna”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Venaria in festa per Maria Bambina: al via la 44esima edizione
L'evento a Venaria
L'evento a Venaria
Dal 18 al 27 settembre la Parrocchia Natività di Maria Vergine accoglie un ricco calendario di eventi tra fede, cultura, sport e solidarietà animato dai volontari storici
11 Settembre 2026
Venaria Reale si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti e partecipati dell'anno. Ritorna, in veste rinnovata ma fedele alla tradizione, la Festa...
Emergenza furti d’auto nel Torinese: 4mila mezzi spariti in un anno. Ciriacese e Vauda “cimiteri” di veicoli cannibalizzati
L'analisi di Facile.it sui dati del Ministero dell'Interno accende i riflettori sul fenomeno
La provincia di Torino conquista il maglia nera in Piemonte con 3.596 autovetture sottratte. Nel mirino soprattutto le utilitarie: smontate in pochi minuti per alimentare il mercato nero dei ricambi su commissione
11 Settembre 2026
TORINO / CIRIACESE – Un'ecatombe che viaggia alla media di oltre dieci veicoli spariti al giorno. Nell’ultimo anno in provincia di Torino sono state r...
Bivacchi negli androni e vandalismo nelle banche: scatta il divieto di dimora per una coppia
l provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Torino dopo i numerosi episodi accertati dall'Arma
Per mesi un uomo di 42 anni e una donna di 23 hanno occupato gli spazi comuni dei palazzi e gli ingressi degli istituti di credito
di Redazione 
11 Settembre 2026
TORINO – Per mesi hanno trasformato gli androni dei palazzi residenziali e gli ingressi degli esercizi commerciali del quartiere San Salvario nel prop...
Una super-car al servizio della vita: ai Giardini Reali  veicoli storici e anche la Lamborghini della Polizia
Un'attrazione speciale all'interno del Salone dell'Auto
Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, in occasione del Salone dell'Auto di Torino, i visitatori potranno ammirare da vicino la болиде impiegata per il trasporto urgente di organi. In mostra anche i mezzi storici della Stradale e le attività del Progetto Icaro
di Redazione 
11 Settembre 2026
TORINO – Tra i bolidi d'epoca e i modelli d'avanguardia che da oggi affollano la splendida cornice dei Giardini Reali di Torino per il Salone dell'Aut...