Botti di Capodanno, oltre ad essere pericolosi inquinano
Redazione
05 Gen 2026
Subito dopo la mezzanotte del 31 dicembre la stazione meteorologica di Nole ha registrato picchi di polvere sottili
Botti di Capodanno, oltre ad essere pericolosi inquinano
I dati raccolti da Andrea Vuolo: «Raggiunti valori estremi veramente notevoli per una località ai piedi delle Alpi»

Oltre ad essere pericolosi, a mettere a repentaglio la vita degli animali, i botti di Capodanno sono anche fonte di inquinamento. A dimostrare l’effetto nocivo sull’ambiente è Andrea Vuolo, fisico dell’atmosfera e meteorologo Rai e per il Risveglio. Sulla sua pagina Facebook ha pubblicato i grafici con le concentrazioni delle polveri sottili PM1, PM2.5 e PM10 rilevati dalla stazione meteorologica di Nole San Vito. «I picchi si sono raggiunti proprio alle ore 00:05 del 1 gennaio, in concomitanza dell’esplosione dei “botti” di Capodanno – illustra Vuolo – sono il sintomo di quanto siano effettivamente dannosi per l’ambiente – oltre che per gli animali – ancor più se in presenza di condizioni meteorologiche anticicloniche e con l’inversione termica che non favorisce il rimescolamento della massa d’aria all’interno dello strato di atmosfera in cui viviamo». I valori di particolato atmosferico PM10 hanno raggiunto un massimo di ben 240.6 µg/m³ (microgrammi al metro cubo), mentre per il PM2.5 e per il PM1 si sono toccati rispettivamente i valori massimi di 226.7 e 158.0 µg/m³, estremi veramente notevoli per una località posta ai piedi delle Alpi. «Pensate i valori massimi registrati all’interno delle grandi città in aperta pianura…», conclude Vuolo.

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