Dodici mesi raccontati attraverso il talento, la determinazione e l’impegno di chi ha saputo lasciare un segno nella nostra comunità: le “donne dell’anno”: figure capaci di distinguersi in ambiti differenti, dall’imprenditoria alla cultura, dal sociale allo sport. Ecco chi sono anche per quest’anno per la personalissima classifica stilata dalla redazione de Il Risveglio, le dodici protagoniste femminili che hanno reso straordinario il percorso del nostro comprensorio negli ultimi 365 giorni.
Il sogno azzurro a colpi di smash
CRISTINA DOLCE È la numero 6 della classifica italiana e il volto del padel nel nostro territorio. Sanmauriziese, 41 anni, Cristina ha trasformato lo sport in una missione di vita: dal tennis al ballo latino-americano, fino alla consacrazione con la maglia azzurra alle Fip Senior Euro Cup di Valencia nel 2025. Oggi, tra le fila del Reale Sporting Club, punta dritta ai Mondiali 2026. Grinta, sorrisi e duri allenamenti sono la sua ricetta per dimostrare che il talento non ha età.
Un monastero urbano contro la solitudine
SUOR FERNANDA GIANI Un monastero urbano contro la solitudine Francescana e anima della comunità “Venite Benedetti” a San Francesco al Campo, suor Fernanda ha costruito un “villaggio dell’ascolto” nell’ex canonica di Borgata Madonna. Pietra dopo pietra, insieme ai volontari, ha creato uno spazio di misericordia che spazia dalla Banca del Tempo agli incontri spirituali. In un’era iper-tecnologica, il suo sorriso è un ponte verso gli ultimi e un rimedio potente contro l’isolamento sociale.
Dalla cascina al rifugio: la scelta del cuore
LAURA GROSA Dalla cascina al rifugio: la scelta del cuore Ha lasciato il settore aziendale in pianura per inseguire il richiamo delle vette. Laura, 47 anni, è oggi l’anima del rifugio “Trekker’s Home L’Infinito” a Gisola. Guida escursionistica e motivatrice, trasforma ogni camminata nelle Valli di Lanzo in un atto di libertà. La sua accoglienza passa per i sapori genuini dell’orto e per una filosofia semplice: «La mia grande forza è crederci». Una storia di coraggio che profuma di bosco e di sogni realizzati.
Il “medico delle aziende” alla guida del Rotary
MARIANGELA BRUNERO Il “medico delle aziende” alla guida del Rotary Commercialista di successo e presidente del Cis da 9 anni, Mariangela Brunero è la prima donna a guidare il Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo. Figlia d’arte, ha raccolto il testimone del padre Giovanni con un obiettivo chiaro: occuparsi delle fragilità giovanili attraverso il progetto “Nutrire equilibri”. Tra alimentazione e malessere post-Covid, Mariangela mette la sua professionalità al servizio delle scuole e delle famiglie, puntando a una presenza sempre più femminile nel sociale.
Umanizzare l’ospedale con il colore
SARA BERTINO Commercialista e mamma, guida l’associazione “Ospedale Dolce Casa” con una determinazione nata dall’esperienza personale. Dal 2021 coordina quaranta volontari che portano gioco e sollievo nella Pediatria di Ciriè. Sotto la sua presidenza, i reparti si sono trasformati in spazi colorati e accoglienti, dotati di apparecchiature all’avanguardia. Sara è la dimostrazione che l’efficienza dei numeri può fondersi perfettamente con la tenerezza della cura.
Al ritmo di un battito: la sfida della cardiochirurgia
GIULIA AGOSTINI C’è un battito che guida ogni sua scelta, un ritmo che scandisce la passione e la dedizione con cui vive la sua professione. Giulia Agostini, 30 anni, di San Carlo, è medico in formazione specialistica in Cardiochirurgia e ha fatto del cuore – in senso letterale e simbolico – il centro della sua vita. Fin dai primi passi in sala operatoria ha capito che quel motore fragile e straordinario racchiude la sfida più affascinante della medicina: restituire la vita dove sembra essersi fermata. Nel suo percorso ha sviluppato un profondo interesse per la chirurgia cardiovascolare avanzata, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica, alla gestione integrata del paziente cardiopatico complesso e ai trapianti di cuore. Di recente ha vissuto un’esperienza formativa in Francia, in un centro di eccellenza internazionale.
Tra note e teatro: una voce che incanta
LAURA RIBET Artista poliedrica e casellese d’adozione, è una delle voci più originali del nostro panorama culturale. Dal timbro profondo di contralto, spazia con disinvoltura dal repertorio rinascimentale in stile steampunk con le “Voci PeriGolose” alla canzone d’autore italiana. Celebre per l’apparizione su Rai 2 a Sanremo con il gruppo di Franco Romanelli, Laura ha saputo conquistare anche il mondo digitale: insieme al marito Max Ferrarini ha dato vita al “Sinesocks Duo”, nato durante il lockdown e diventato un fenomeno social. Nel 2025 ha coronato il suo percorso artistico scrivendo e interpretando un recital che fonde musica e recitazione, confermandosi un talento capace di emozionare dal vivo e sul web.
Cacciatrice di talenti tra cinema e teatro
VITTORIA ADAMO Insegnante, regista e casting director, Vittoria è il ponte che unisce la stoffa degli artisti locali ai grandi palcoscenici nazionali. Dal 2011, attraverso l’associazione “Vena Artistica” di Borgaro, lavora con pazienza e capacità di ascolto per dare valore a chi si esprime nella recitazione, nel canto e nelle arti figurative. Firma di eventi storici come il contest “Una Voce per Borgaro”, Vittoria si batte affinché l’emozione artistica sia autentica e duratura, lontano dalla fugacità dei social. Il prossimo novembre festeggerà quindici anni di un’attività che ha trasformato Borgaro in un prezioso incubatore di talenti e nuovi linguaggi digitali.
Dalle valli al tetto del mondo con l’Italvolley
TERESA MARIA BOSSO Vent’anni, alta 180 centimetri e una grinta da campionessa: la storia di Teresa Maria Bosso è partita da Grosso per arrivare, ad agosto 2025, alla conquista dell’oro mondiale con la Nazionale Under 21 a Surabaya. La schiacciatrice azzurra, già premiata come migliore d’Europa nel 2024, è oggi una delle promesse più brillanti del volley italiano. Dopo gli esordi a Caselle e le esperienze a Novara e Mondovì, affronta la stagione 202526 con la Smi Roma Volley, puntando alla serie A1 senza trascurare gli studi in Scienze Biologiche. Un talento cristallino che, tra un esame e una schiacciata, guarda già con determinazione alla maglia della Nazionale maggiore.
La voce dell’anima tra rock e libertà
PAVI PIETROSANTO La voce dell’anima tra rock e libertà Simbolo di forza e determinazione, Pavi Pietrosanto è molto più di una cantante: è un’energia pura che spazia dal blues al funky con un talento vocale cristallino. Storica interprete del repertorio di Janis Joplin, ha legato il suo nome a formazioni iconiche come l’Officina Funk e i No Way Out, consolidando il rapporto con il territorio grazie alla collaborazione con gli Heavy Soul. Protagonista delle jam rock più prestigiose del torinese, a settembre ha incantato il pubblico della “Guitar Connection” alla Soce di Ciriè, confermandosi un’artista capace di unire grazia e personalità in un’unica, radiosa presenza scenica.
Cultura e ambiente: la nuova linfa del territorio
CECILE CUCUT Promotrice culturale instancabile, Cecile ha contribuito a trasformare il Circolo Arci “La Soce” di Ciriè in un laboratorio di idee e impegno civile. Sotto la sua guida, il circolo è diventato il cuore pulsante di battaglie ambientaliste, progetti di bio-agricoltura e iniziative per la tutela del paesaggio delle Valli di Lanzo. Cecile ha saputo coniugare la sostenibilità — con intuizioni come lo “strass barat” — all’attivismo per i diritti sociali, collaborando con il collettivo Provincialotta per promuovere la parità di genere e l’inclusione. Una visione giovane e dinamica che valorizza il territorio attraverso la consapevolezza e il riciclo.
L’arte bianca che conquista il mondo
CHIARA PETRACCHINI Chiara ha trasformato un destino incerto in una carriera stellata. Da 26 anni colonna portante del ristorante “La Credenza” di S. Maurizio, è oggi considerata una delle migliori pastry chef d’Italia, stabilmente segnalata dalla guida del Gambero Rosso e premiata da Identità Golose. I suoi dolci, veri capolavori di estetica e gusto, sono frutto di un percorso internazionale che l’ha portata da New York a Copenaghen, al Canada. Per Chiara, la cucina è un linguaggio universale: un “collante” emotivo che unisce chi crea a chi assaggia.


