Un anno di controlli serrati per garantire che ciò che finisce sulle tavole dei cittadini sia sicuro. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas.) dei Carabinieri di Torino ha reso noti i dati relativi alle attività svolte nell’ultimo anno, delineando uno scenario preoccupante che spazia dalle gravi carenze igieniche alle frodi commerciali.
I numeri dell’operazione
Il bilancio dell’attività investigativa e ispettiva è imponente e fotografa un impegno costante lungo tutta la filiera, dai produttori alla ristorazione:
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2.100 kg di alimenti sequestrati: carni, pesce, latticini e prodotti da forno ritirati dal mercato perché pericolosi, scaduti o privi di tracciabilità.
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70 attività sospese: per gravi carenze strutturali e igieniche è stata disposta la chiusura immediata.
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396 sanzioni amministrative: per un valore totale di circa 500.000 euro.
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29 denunce penali: i reati contestati vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Carenze igieniche e pericoli per la salute
Sotto la lente d’ingrandimento dei militari sono finite soprattutto le violazioni dei protocolli HACCP. In molti casi, i Carabinieri hanno riscontrato situazioni definite “insostenibili”: alimenti conservati in ambienti totalmente inadatti o prodotti potenzialmente nocivi pronti per essere venduti o serviti.
Oltre alle sanzioni pecuniarie, sono stati 273 gli esercenti segnalati alle autorità competenti, a testimonianza di come i controlli non abbiano risparmiato alcun anello della catena distributiva.
Un presidio per i consumatori
L’attività dei Nas di Torino conferma l’importanza della vigilanza costante per prevenire rischi sanitari legati al consumo di cibo contraffatto o mal conservato. L’obiettivo non è solo punitivo, ma di tutela verso quei commercianti che operano nel rispetto delle regole e, soprattutto, verso la salute pubblica dei cittadini.


