Quello che doveva essere un controllo mirato in un orto di via Bergamo si è trasformato nella scoperta di un fenomeno allarmante. Le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia, dopo diverse segnalazioni, hanno portato alla luce una realtà che sembra essere diventata un vero e proprio “sistema”: centinaia di cani detenuti in totale isolamento etologico, lontani dal contatto umano e in condizioni incompatibili con il loro benessere.
L’orrore di via Bergamo: cani senza acqua e tra i rifiuti
Durante l’ispezione, gli agenti si sono trovati di fronte a uno scenario di profondo degrado. In una struttura abusiva e fatiscente, realizzata con materiali di scarto, i cani erano prigionieri tra cumuli di rifiuti e le proprie deiezioni.
La situazione più critica riguardava l’approvvigionamento idrico: a causa delle temperature, l’acqua nei recipienti era completamente ghiacciata, impedendo agli animali di dissetarsi. È stato necessario l’intervento manuale delle guardie per rompere le lastre di ghiaccio e prestare il primo soccorso agli animali stremati.
Denuncia e sequestro
Il responsabile della struttura, un cacciatore di 66 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea con l’accusa di maltrattamento di animali. I cani sono stati immediatamente posti sotto sequestro giudiziario. L’operazione solleva ora il velo su una gestione del territorio che, dietro la facciata degli orti privati, nasconderebbe maltrattamenti sistematici e detenzioni irregolari.


