La desertificazione bancaria è un handicap per l’economia: 47mila imprese hanno sede in Comuni rimasti senza banche
Sempre meno banche: 669mila piemontesi abitano in un Comune privo di filiale
Colpito anche il nostro territorio: Nole e San Maurizio sono senza una filiale

In Piemonte ci sono ben 669mila persone che risiedono in Comuni dove non c’è alcuna banca, tra questi ci sono gli abitanti di San Maurizio, cittadina di oltre 10mila abitanti dove lo scorso anno ha chiuso la filiale di Intesa San Paolo, e Nole che nel giro di poco tempo ha assistito alla chiusura di Unicredit e Intesa San Paolo. Sono alcuni dati diffusi dall’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, il sindacato dei lavoratori di banche e assicurazioni della Cisl. Nei 1.180 Comuni piemontesi solo 191 hanno più sportelli; 213 comuni registrano la presenza di un solo sportello bancario, 226 ne sono privi dal 2015 e 550 risultano senza sportelli al 2015. Un problema che investe anche le aziende: sono infatti 47mila le imprese che hanno sede in Comuni privi di banche, 2.700 in più negli ultimi 12 mesi. Sono soprattutto le grandi banche a tagliare: dal 2015, Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno chiuso rispettivamente 77 e 41 filiali in Comuni della regione che oggi sono rimasti completamente scoperti. Oggi gli istituti di credito puntano sull’home banking, con buona pace della clientela anziana e di chi ha poca dimestichezza con internet.

«I numeri – spiegano i segretari generali di First e Cisl Piemonte, Luca Mellano e Luca Caretti – parlano chiaro: la ‘desertificazione bancaria’ non è un rischio, ma una preoccupante realtà, che coinvolge ormai oltre la metà della regione. Non parliamo solo di statistiche, ma di cittadini e imprese che si ritrovano isolati, senza nessuno a cui rivolgersi per gestire i risparmi o chiedere un finanziamento». Mellano e Caretti lanciano un “appello alla responsabilità” rivolto a istituzioni e direzioni bancarie. «Serve un confronto urgente – concludono i due segretari di First e Cisl Piemonte – per fermare le chiusure ed evitare che il ‘Sistema Piemonte’ si sgretoli per mancanza di ossigeno finanziario».

Per il segretario generale nazionale First Cisl Riccardo Colombani «Le banche che vogliono essere considerate socialmente responsabili devono dimostrarlo coi fatti: o riaprono le filiali, o realizzano programmi gratuiti di educazione digitale, soprattutto per la clientela più anziana e comunque per quella non avvezza all’utilizzo del digitale. Oppure, possono sempre fare ambedue le cose».

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