Un diverbio tra bambini è sfociato in una rissa tra adulti. È successo nella tarda serata di ieri, domenica 15 febbraio, a Casa Chantal, l’ex rsa di Mathi che da qualche mese è diventata un centro per accogliere richiedenti asilo gestito dalla cooperativa Sanitalia. Attorno alle 22 due bambini tra gli 8 e i 10 anni, appartenenti a famiglie curde e tunisine, hanno litigato dopo un pomeriggio passato a giocare a pallone. Il diverbio ha finito col coinvolgere gli adulti e nel giro di pochi minuti dalle urla si è passati alle mani. La scazzottata (non sono stati usati coltelli, voce inizialmente diffusa) ha reso necessario l’intervento dell’ambulanza e dei carabinieri della stazione di Mathi guidata dal maresciallo Antonio Covucci.
La famiglia tunisina è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè, verrà dimessa in queste ore, ma non farà più ritorno a Casa Chantal. I due nuclei familiari responsabili della rissa sono infatti stati separati e destinati a centri per richiedenti asilo di Ciriè e Cuorgnè. Ora toccherà alla Prefettura di Torino, prendere, una volta acquisite le relazioni delle forze dell’ordine, eventuali provvedimenti contro i responsabili. Anche il Comune di Mathi segnalerà l’episodio di domenica alle autorità prefettizie.
Casa Chantal è ormai da più di un anno oggetto di un duro scontro tra la cooperativa Sanitalia, proprietaria della struttura, e l’Amministrazione mathiese contraria a destinare l’ex casa di riposo, a centro per accogliere migranti. Proprio la collocazione della struttura (si trova proprio nel cuore del paese) aveva suscitato preoccupazioni tra la popolazione e gli amministratori locali. Dalla fine di dicembre Casa Chantal ospita famiglie di richiedenti asilo: i bambini sono già stati inseriti nelle scuole del paese, i ragazzi più grandi frequentano istituti di Ciriè e Torino mentre alcuni adulti i corsi della Cpia di Mathi per imparare la lingua italiana.


