Supermercati Borello: i consiglieri regionali Pd Avetta e Pentenero «Salvaguardare “lo stile Borello” e garantire i dipendenti»
Dopo la vendita alla catena Unes i consiglieri chiedono alla Regione Piemonte di aprire un confronto con la proprietà lombarda
Supermercati Borello: i consiglieri regionali Pd Avetta e Pentenero «Salvaguardare “lo stile Borello” e garantire i dipendenti»
Presentata un'interrogazione per sapere se la Giunta Cirio ha già preso o intenda prendere contatti con la nuova proprietà

Dopo il passaggio firmato la settimana scorsa dei Supermercati Borello al gruppo Unes Maxi, Alberto Avetta, consigliere regionale Pd, e la capogruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero hanno presentato un’interrogazione per sapere se la Giunta Cirio ha già preso o intenda prendere contatti con la nuova proprietà lombarda del gruppo Finiper Canova, che controlla la Unes Maxi. «Auspichiamo che la società Unes Maxi, che ha acquisito i supermercati Borello, sappia dare continuità ad una storia imprenditoriale tipicamente piemontese, tutelando le prospettive contrattuali degli 800 dipendenti e la diffusione capillare dei punti vendita anche nei comuni più piccoli -affermano -L’impostazione commerciale che ha accompagnato il successo della catena Borello, con una rete commerciale capillare, attenta alle esigenze del territorio e in particolare dei piccoli Comuni, rappresenta un patrimonio rilevante che la Regione Piemonte deve saper tutelare».

«Borello è un’impresa familiare che, partendo dal primo punto vendita di Gassino Torinese, ha costruito una realtà importante che oggi passa nelle mani lombarde di un importante soggetto della grande distribuzione – concludono – Una scelta strategica che apre nuovi scenari  ma che non deve far venire meno lo “stile Borello”, ovvero una filosofia imprenditoriale improntata a supermercati di prossimità, attenzione ai prodotti di qualità e in particolare a quelli locali, un dialogo diretto con gli amministratori del territorio per i quali i punti vendita Borello non sono semplici supermercati ma preziosi presìdi comunitari. Per questo è importante attivare da subito un canale istituzionale di confronto con la nuova proprietà lombarda e con le sigle sindacali per rassicurare i dipendenti e le amministrazioni locali interessate, e per sviluppare al meglio anche le opportunità offerte dal cambio di proprietà».

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