Se la longevità avesse una divisa, porterebbe sicuramente i gradi da Vice Brigadiere. A Nichelino, il 1° marzo 2026 non è stata una domenica come le altre: la sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri si è trasformata nel quartier generale per un compleanno da record. Il protagonista? Michele Melfa, che ha spento la bellezza di 104 candeline.
Una vita tra Storia e Coraggio
Dire che il Brigadiere Melfa ne ha viste “delle belle” è un eufemismo. La sua biografia è un libro di storia a cielo aperto:
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Dalla steppa russa: Durante la Seconda Guerra Mondiale ha sfidato il gelo e il fuoco nella leggendaria Battaglia di Stalingrado con il Genio Ferrovieri.
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Sotto il sole della Somalia: Ha prestato servizio in Africa durante il protettorato italiano.
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Al cuore dell’Arma: Dalla Campania al Piemonte, tra Savigliano e il Nucleo Informativo di Torino, fino alla meritata pensione nel lontano 1977.
Un regalo “trasparente” per un esempio cristallino
Per festeggiare questo “giovanotto” di un secolo e oltre, il Comandante Provinciale di Torino, il Generale Roberto De Cinti, gli ha consegnato un dono speciale inviato direttamente dal Comandante Generale dell’Arma, il Generale Salvatore Luongo: una giberna in cristallo. Un simbolo di ammirazione per un uomo che rappresenta la memoria storica e l’integrità dell’Istituzione.

Nichelinese d’adozione dal 1971, Michele Melfa non è solo un cittadino modello, ma la prova vivente che l’aria dell’Arma (e forse un po’ di quella di Nichelino) fa bene alla salute.
Auguri Brigadiere, cento di questi… ah no, facciamo duecento!


