Operazione dei Carabinieri Forestali di Almese
Lavori abusivi nel letto del fiume, denunciato imprenditore
Occupati a Caselette oltre 4.000 metri quadrati di demanio idrico con cumuli di sabbia e una viabilità dedicata

I Carabinieri Forestali di Almese hanno individuato e denunciato un noto imprenditore locale per aver eseguito interventi non autorizzati all’interno dell’alveo della Dora Riparia, nel Comune di Caselette.

Il danno ambientale e idraulico

Durante i controlli effettuati lo scorso febbraio, i militari hanno accertato la movimentazione e il deposito di enormi cumuli di sabbia e ghiaia su un’area di circa 4.000 mq appartenente al demanio idrico. L’intervento, che comprendeva anche la creazione di una viabilità dedicata ai mezzi, ha causato un pericoloso restringimento del tratto fluviale per circa 400 metri, alterando il naturale deflusso delle acque.

Per valutare i danni alle sponde e stabilire le modalità di ripristino, è stato necessario l’intervento congiunto dei tecnici di:

  • AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po)

  • Servizio Tecnico Regionale

Le conseguenze legali

L’imprenditore è stato deferito alla Procura della Repubblica di Torino. Oltre alle responsabilità penali, l’autore dovrà presentare alla Regione Piemonte i rilievi topografici e il calcolo dei volumi movimentati. Sarà l’autorità amministrativa a valutare se l’opera possa essere, in qualche misura, regolarizzata o se dovrà essere completamente rimossa.

Nota sulle procedure: L’attività di disalveo (estrazione di materiale dal fiume) non è vietata in assoluto, ma richiede un iter rigoroso che include il parere di AIPO e del Settore Tutela Fauna e Flora per proteggere l’ittiofauna. La mancanza di concessione demaniale comporta, inoltre, sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 5.000 euro.

Monitoraggio costante sul territorio

L’operazione rientra in un più ampio piano di sorveglianza dei corsi d’acqua. I Carabinieri Forestali restano impegnati nel contrasto al taglio abusivo di piante e, con l’arrivo della stagione estiva, intensificheranno i controlli contro i prelievi idrici illeciti.


Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza dell’indagato sarà accertata solo in caso di sentenza definitiva.

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