Salva la vita di un bimbo, premiato infermiere
Cronaca
18 Marzo 2026
Il volpianese Gianluca Buonfiglio omaggiato da Comune, Regione e Vigili del Fuoco

Salva la vita di un bimbo, premiato infermiere

Il 1° luglio 2025 ha salvato la vita a un bambino di tre anni nella piscina di Chivasso con manovre di rianimazione cardiopolmonare

Non era affatto animato dalla ricerca della celebrità Gianluca Buonfiglio quando il 1° luglio 2025 ha compiuto un gesto di alto valore civico: salvare la vita a un bambino di tre anni che aveva perso conoscenza nell’acqua della piscina di Chivasso, praticandogli tempestive manovre di rianimazione cardiopolmonare. Ci sono però voluti però otto mesi e mezzo perché questa azione fosse riconosciuta come merita, e a promuovere l’iniziativa che si è tenuta lunedì pomeriggio nella sede del distaccamento di Volpiano dei Vigili del Fuoco è stata l’associazione Paracadutisti del Canavese con la collaborazione delle istituzioni locali, il Comune e la Regione.

Buonfiglio, infermiere che dal 2009 opera nel reparto di Emodinamica dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, era al suo primo giorno di vacanza e stava sistemando l’ombrellone per la famiglia quando, all’improvviso, la moglie lo avvisava della presenza di un bambino esanime in acqua. Mantenendo sangue freddo e applicando alla perfezione i protocolli appresi a livello professionale, riusciva a far ripartire il cuore del bambino, di origine marocchina. «Ringraziando il cielo – ha spiegato Buonfiglio – dopo un minuto o due di manovre il bambino ha ripreso coscienza: il cuore ha ripreso a battere e ha iniziato a respirare. In quel momento non ero un infermiere ma un papà in giro con i suoi figli. È stato qualcosa di emozionante e gratificante perché significa che ciò che fai e che hai imparato serve sempre». I bagnini e il personale della piscina collaboravano attivamente mantenendo la calma tra i clienti e allertando i soccorsi: dopo pochi minuti un’ambulanza giunta dall’ospedale di Chivasso e l’elisoccorso prendevano in consegna il piccolo per affidarlo alle cure dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.

Tre i riconoscimenti che gli sono stati consegnati. Il primo, una pergamena, dal sindaco Giovanni Panichelli: «Salvare una persona – ha affermato – è qualcosa di straordinario. Salvare una giovane vita è ancora qualcosa di più». A seguire il consigliere regionale Mauro Fava, su incarico del governatore Alberto Cirio, gli ha consegnato una targa: «Lo ringraziamo per la straordinaria prontezza durante la quale ha messo la propria professionalità al servizio della vita». Infine ha ricevuto un attestato dal Cavaliere di Gran Croce Gino Gronchi a nome del Corpo dei Vigili del Fuoco.

«Sono felicissimo di questi riconoscimenti – ha ringraziato Buonfiglio – ma a me quello che ho fatto è sembrata una cosa normalissima. Mi piacerebbe condividere questi riconoscimenti con tutti i miei colleghi, con tutti i professionisti sanitari che magari non hanno l’occasione di ricevere un premio, ma che giornalmente prestano la loro professionalità e la loro vita a favore delle persone. Questo è un onore di categoria; lavoriamo per i piccoli e grandi risultati che ogni giorno otteniamo. Dedico questo premio ai miei colleghi dell’Ospedale San Giovanni Bosco».

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