Discarica abusiva e manufatti in eternit a ridosso del Po: nei guai un imprenditore di 58 anni
Ambiente, Cronaca, Video
16 Settembre 2026
Intervento dei Carabinieri a Settimo Torinese dopo le segnalazioni dei residenti

Discarica abusiva e manufatti in eternit a ridosso del Po: nei guai un imprenditore di 58 anni

Oltre tre tonnellate di rifiuti speciali, un furgone abbandonato con lana di vetro e tettoie in amianto scoperte in un'area recintata. Blocco e sequestro del terreno a cura dei Carabinieri, della Polizia Locale e dell'ARPA

SETTIMO TORINESE – Oltre tre tonnellate di rifiuti speciali abbandonati a due passi dalle sponde del fiume Po e due strutture abusive realizzate con coperture in eternit. È il bilancio del blocco ambientale eseguito dai Carabinieri della Tenenza di Settimo Torinese, che hanno denunciato a piede libero un imprenditore edile di 58 anni residente nella zona.

L’operazione è scattata a seguito delle dettagliate segnalazioni inviate da diversi cittadini, insospettiti dall’accumulo di materiale e calcinacci visibile all’interno di un terreno privato posto a ridosso del corso d’acqua.

Il blitz con ARPA e Polizia Locale: cosa è stato trovato

I militari dell’Arma, dopo i primi sopralluoghi operativi condotti insieme agli agenti della Polizia Locale di Settimo Torinese, hanno fatto accesso al terreno con il supporto dei tecnici dell’Ufficio Tecnico comunale e del personale specializzato di ARPA Piemonte.

All’interno dell’area, concessa in locazione all’imprenditore 58enne, le forze dell’ordine hanno accertato una grave situazione di degrado ambientale:

  • Manufatti abusivi: Due strutture edificate in assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie e coperte da lastre in eternit (amianto).
  • Accumulo di rifiuti: Oltre 3 tonnellate di scarti speciali sparsi sul terreno circostante.
  • Veicoli abbandonati: Un furgone fuori uso utilizzato come deposito improvvisato per materiale isolante pericoloso, tra cui lana di vetro e latte di vernice esauste.

Area sotto sequestro e denuncia alla Procura di Ivrea

Al termine dei rilievi e delle campionature, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro giudiziario l’intera area per impedire l’ulteriore sversamento di materiali e preservare l’ambiente naturale circostante.

L’imprenditore è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ivrea con le accuse di costruzione abusiva di manufatti e deposito incontrollato di rifiuti.

Trattandosi di un provvedimento adottato nella fase delle indagini preliminari, nei confronti dell’indagato vige la presunzione di innocenza fino all’emissione di una sentenza definitiva di condanna.

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