Comunità leinicese in lutto per Giorgio Moino
Si è spento improvvisamente a 64 anni il titolare del negozio di biciclette di viale Europa e socio del Vespa Club
Comunità leinicese in lutto per Giorgio Moino
Il sindaco Luca Torella: «Era riuscito a fare della sua passione un lavoro ed era estremamente generoso. Lascia un grande vuoto».

Quando bisognava acquistare una bicicletta o affidarla all’occhio clinico di un esperto per le riparazioni del caso, tutti i leinicesi sapevano di poter trovare da Giorgio Moino competenza e affabilità. Bisogna ormai scriverne al passato perché il titolare di “Cicli Moino”, storico negozio di viale Europa, si è spento mercoledì 18 marzo lasciando un grande vuoto nella comunità, dove era ben voluto da tutti. Era anche un appassionato di motori, in particolare della celeberrima Vespa al punto da essere uno dei soci del Vespa Club cittadino. Lascia il fratello Claudio, la sorella Adriana e il nipote Marco; veglia di preghiera oggi, venerdì 20, alle 19,15 e funerali domani, sabato 21, alle 9,30 nella chiesa parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli, con successivo trasferimento della salma al Tempio Crematorio di Mappano.

«Ho conosciuto Giorgio molti anni fa, per via del suo lavoro – lo ricorda con affetto il sindaco Luca Torella – Ero andato da lui a causa della bicicletta di mio figlio: e mentre aspettavo il mio turno, e lo vedevo parlare con gli altri clienti, avevo avuto due impressioni che non mi hanno mai abbandonato per il resto della mia vita. La prima: era una persona che era riuscita a fare della sua passione un lavoro. Lo si percepiva da ogni sguardo, da ogni parola che le biciclette erano il suo mondo. La seconda: Giorgio era una persona estremamente generosa. Uno per cui il conto dipendeva certo dal lavoro svolto, certo dal materiale impiegato, ma anche da chi si trovava davanti. E se capiva che chi aveva bisogno di lui era una persona che non se la passava troppo bene, trovava sempre il modo di levare qualcosa, di abbassare un po’ la cifra. Quando una persona viene a mancare si dice spesso che lascia un grande vuoto: nel suo caso è assolutamente vero».

Sgomento per la sua perdita il direttivo del Vespa Club leinicese: «Ci hai lasciato all’improvviso ma vogliamo immaginarti così: con il vento in faccia, il rombo del motore della Vespa che ti accompagna e una strada infinita davanti a te, oltre le nuvole. Grazie per ogni chilometro fatto insieme. Buon viaggio, Giorgio».

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