Inaugurati i giardini storici della Palazzina di Caccia di Stupinigi
Ambiente
20 Marzo 2026

Inaugurati i giardini storici della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Restaurate le stanze di verzura e i parterre, rievocata la vasca dell’elefante Fritz, realizzati nuovi percorsi accessibili e una app che accompagna la visita, nel progetto finanziato dal PNRR

Loredana Tursi 

Aperti al pubblico i meravigliosi giardini della Palazzina di Caccia di Stupinigi, Patrimonio dell’Unesco, ieri 19 marzo. Le gallerie verdi delle stanze di verzura tornano a definire il disegno del giardino, i parterre recuperano la loro geometria storica e il giardino di levante diventa il primo spazio di accoglienza del percorso di visita. I giardini storici rivivono nel centenario della scomparsa della Regina Margherita che tanto li amava e dove accoglieva i suoi ospiti. Il progetto è stato sviluppato dalla Fondazione Ordine Mauriziano in collaborazione con la Struttura Tecnica dei Giardini della Reggia di Venaria ed è stato finanziato dal PNRR per un importo di 2 milioni di euro circa, nell’ambito del programma dedicato alla valorizzazione dei parchi e dei giardini storici. Il primo lotto di interventi ha riguardato le aree più prossime alla Palazzina e in particolare il recupero, secondo i disegni del Settecento, delle stanze di verzura, chiamate Apartaments verts, rispettando forme, dimensioni, alberi e arbusti del tempo: le gallerie vegetali laterali costituite da 4 filari di alte siepi di carpino nero, perfettamente simmetriche e speculari, rappresentano il cannocchiale prospettico che indirizza lo sguardo verso il centro del giardino e allo stesso tempo sono un luogo dove passeggiare e sostare su panchine all’ombra creata da piante di acero campestre e tiglio.

Sono stati ricreati, secondo i disegni ottocenteschi, i due grandi parterre erbosi, delineati da una striscia di ghiaia rossa e da una piattabanda piantumata con tassi piramidali allineati rigorosamente secondo gli assi principali della Palazzina: con la loro regolare forma e simmetria si connettono e intersecano con il giardino e il territorio circostante. Il Giardino di Levante, primo spazio di accesso al giardino dal percorso di visita, ha conservato la pregressa configurazione spaziale con l’inserimento di zone con specie vegetali arbustive perenni alternate a manti erbosi e alberi ad alto fusto, anche di specie esotiche, testimonianza degli interventi eseguiti in epoca ottocentesca in stile paesaggistico inglese. A seconda delle stagioni si potranno ammirare i colori della natura con le fioriture primaverili delle magnolie, tulipani, il verde intenso estivo e il foliage autunnale delle specie presenti.

In quest’area è stata inoltre riproposta la memoria della vasca di Fritz, attraverso un intervento paesaggistico che restituisce un episodio della storia della residenza legato alla presenza dell’elefante donato dal Viceré d’Egitto a re Carlo Felice nella prima metà dell’Ottocento. Il progetto ha previsto anche l’installazione di un impianto di irrigazione, l’estensione dei sistemi di videosorveglianza e wi-fi, la realizzazione di un punto di erogazione di acqua potabile e di servizi igienici dedicati ai visitatori. Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità per le persone con disabilità motorie, con l’introduzione di scooter elettrici progettati per percorrere i viali inghiaiati del giardino. L’esperienza di visita sarà inoltre supportata da una applicazione digitale scaricabile gratuitamente, SmartPark Experience, che permette di ricevere informazioni sul giardino e indicazioni utili. L’app è destinata anche ad ogni tipo specifico di disabilità (ipoacusia, ipovisione) perché permette di superare al meglio tutte le criticità presenti sul percorso (presenza di sconnessure sul terreno, tombini, ostacoli particolari) e di seguire agevolmente il percorso di visita consigliato per il particolare tipo di utenza.

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