Stop ai cani alla catena in Piemonte: il M5S chiede di cancellare la deroga per “ragioni cinotecniche”
Audizione in IV Commissione consiliare con i rappresentanti del Tavolo Animali & Ambiente. Disabato, Unia e Coluccio (M5S) sollecitano l'approvazione dell'emendamento per uniformare la legge piemontese a quella nazionale
TORINO – Tornano al centro del dibattito politico in Consiglio Regionale la tutela e il benessere degli animali d’affezione. Durante i lavori della IV Commissione consiliare, si è tenuta l’audizione dei rappresentanti del Tavolo Animali & Ambiente del Piemonte, mirata ad approfondire le criticità legate alla detenzione dei cani alla catena e, nello specifico, alla deroga prevista dall’attuale legge regionale per scopi legati a “ragioni cinotecniche”.
L’emendamento M5S per abolire la deroga regionale
Sulla questione è intervenuto il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle — per voce dei consiglieri Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio —, che ha già depositato un apposito emendamento al disegno di legge “Omnibus” per stralciare la deroga dalla legge regionale 16/2024.
La normativa nazionale recepisce infatti un principio chiaro: il divieto di tenere gli animali di affezione legati alla catena, ammettendo deroghe unicamente di fronte a documentate ragioni sanitarie oppure per temporanee ed eccezionali esigenze di sicurezza. La legge regionale piemontese ha invece introdotto un’ulteriore eccezione legata all’attività cinotecnica, ritenuta inopportuna dai promotori dell’iniziativa.
«Modalità di custodia adeguate senza forme di contenimento lesive»
«Siamo al fianco delle associazioni nel chiedere la rimozione di questa deroga», spiegano i rappresentanti pentastellati. «Le attività cinotecniche non richiedono di tenere i cani alla catena: possono e devono essere gestite con modalità di custodia adeguate, senza ricorrere a una forma di contenimento che limita fortemente la libertà di movimento e altera l’equilibrio dell’animale».
L’auspicio espresso dai consiglieri è che l’intero Consiglio regionale si dimostri sensibile al tema, approvando la modifica normativa al fine di superare le difformità tra il quadro piemontese e la legge statale, garantendo sia una maggiore tutela etica sia una superiore chiarezza applicativa per gli organi d’ispezione e vigilanza sul territorio.
Nella foto sopra Angela Nattero del Tavolo Animali & Ambiente con la consigliera animalista Sarah Disabato del M5S

