Pensavano di averla fatta franca due trentenni che qualche settimana fa scelsero l’area sul retro del cimitero di via San Francesco al Campo per abbandonare una gran quantità di materiale edile di scarto. Confidavano nel fatto che in tanti avevano già avuto nel corso degli anni la loro stessa idea e si erano anche impegnati per non lasciare tracce, per rendersi irriconoscibili. Ma non avevano fatto i conti con il sistema di videosorveglianza comunale, che con le sue riprese ha consentito alla Polizia Locale comandata da Salvatore Papalia, insieme a un paziente e meticoloso lavoro di indagine, di smascherarli, ricostruendo che le macerie erano il risultato di alcuni lavori effettuati sul territorio di Caselle.
I due responsabili sono pertanto stati condannati a pagare un’ammenda e smaltire regolarmente i rifiutati sversati, ripristinando il decoro del retro del camposanto.
«Un risultato che conferma l’importanza non solo della prevenzione e dell’intervento, ma anche della sanzione di comportamenti deplorevoli e di disprezzo per il territorio – affermano gli assessori Andrea Gilestro e Francesco Faccilongo – Un grazie agli agenti per il lavoro svolto e un invito a tutti i cittadini al rispetto dell’ambiente e delle regole».


