Nonostante le critiche e le opposizioni, la maggioranza regionale ha approvato oggi in III Commissione la modifica al regolamento regionale sulla tutela della fauna. Al centro della polemica c’è la gestione delle operazioni di preambientamento per gli animali da allevamento immessi in natura.
Una deroga “salva-cacciatori” fino al 2028
In aula è passata una proroga che permetterà agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e ai Comprensori Alpini (CA) di liberare animali senza aver prima predisposto le strutture necessarie al loro adattamento. Questa deroga resterà valida fino alla stagione 2027/2028.
«A destra parlano di ripopolamento, ma la realtà è ben diversa – attacca Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S – Si tratta di liberare animali ‘usa e getta’, spesso destinati a morire di stenti o a diventare un bersaglio fin troppo facile per le doppiette il giorno immediatamente successivo alla liberazione».
Le criticità: crudeltà e assenza di pianificazione
Il Movimento 5 Stelle, supportato anche dalle osservazioni di PAN Pro Natura, definisce questa pratica “crudele e antistorica”. Ma il problema non è solo etico, è anche normativo.
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Regalo alla lobby: Il M5S denuncia un “blitz” della maggioranza per favorire gli interessi del mondo venatorio.
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Piano Faunistico scaduto: L’ultimo piano faunistico-venatorio aggiornato risale al 2014. Un’assenza che, secondo le opposizioni, dovrebbe portare al blocco totale dell’attività venatoria.
«Quando si metteranno una mano sulla coscienza?»
L’attacco finale di Disabato punta dritto alla mancanza di una visione a lungo termine per la tutela della biodiversità: «Oggi la maggioranza ha voluto forzare la mano, soprassedendo vergognosamente su una mancanza di pianificazione che dura da anni. È ora di smetterla di fare regali elettorali a discapito della fauna selvatica».


