Scossone in maggioranza a quasi due anni dal voto che ha decretato la vittoria di Una Leini Nuova. La coalizione ha perso ufficialmente ieri, mercoledì 1° aprile, uno dei quattro pilastri su cui si reggeva: Noi per Leini, la lista civica che ha garantito l’appoggio di moderati, liberali e socialdemocratici portando in dote 288 voti, una buona parte di quei 452 che consentirono nel giugno 2024 a Luca Torella di staccare al primo turno il sindaco uscente Renato Pittalis per poi sconfiggerlo al ballottaggio.
L’annuncio è arrivato da Sabrina Maschio, unica componente eletta di Noi per Leini, all’inizio di un Consiglio in cui si sarebbe parlato altrimenti solo di procedure per i dehors e del regolamento per gli animali da affezione. Alla base della decisione di passare all’opposizione l’accusa di una mancanza di coinvolgimento nelle discussioni talmente evidente da sentirsi «un soprammobile» e un’incompatibilità politica di fondo, accusando la maggioranza di avere «un pensiero unico». Coerentemente con la sua decisione, il gruppo di Noi per Leini ha invitato le tre liste rimaste in maggioranza a non usare il suo simbolo per iniziative non condivise.
Nessun commento durante la seduta è stato concesso dalla presidente dell’assemblea Gabriella Leone, nemmeno a Salvatore Martorana di Fratelli d’Italia che ne aveva fatto richiesta. Ci hanno pensato in serata Pd, Progetto Leini e Uniti per Leini a «ribadire la solidità dell’azione amministrativa e la piena sintonia con l’operato della Giunta», richiamando il percorso fatto nella campagna elettorale partendo da una Carta dei valori per scrivere insieme, ascoltando i cittadini, il programma di mandato.
«La nostra attività amministrativa – specificano – ricalca perfettamente i temi inseriti nel programma presentato. La notizia dell’allontanamento della lista Noi per Leini ci appare come una scelta incoerente ed estemporanea rispetto al percorso fino ad ora realizzato. Soprattutto perché si è trattato di una scelta unilaterale, senza alcuna caratterizzazione politica e senza alcun confronto con le altre componenti. Riscontriamo con rammarico una narrazione assolutamente distante dalla realtà. C’è chi ipotizza che le decisioni vengano prese per dirimere questioni personali e/o di potere che nulla hanno a che vedere con l’interesse collettivo. Noi scegliamo sempre gli interessi della comunità».
In mezzo alla crepa che si è aperta in maggioranza si trova invece l’assessora Maria Grazia Lico. La titolare delle deleghe a Commercio, Attività Produttive, Manifestazioni e Agricoltura era stata indicata proprio da Noi per Leini, con cui si era presentata al giudizio degli elettori, e nominata dal sindaco. La sua permanenza in Giunta però non appare in discussione, sia per la sua volontà di continuare il percorso amministrativo sia per la fiducia che Torella ripone nel suo operato.


