Cirié, scempio in piazza Vittime del Lavoro: distrutta la colonnina e rubato il defibrillatore
Cronaca
2 Aprile 2026
L'atto vandalico nel cuore del quartiere Rossetti. È l'ennesimo caso di una "epidemia" nazionale: dispositivi salvavita saccheggiati per rivendere le batterie

Cirié, scempio in piazza Vittime del Lavoro: distrutta la colonnina e rubato il defibrillatore

La rabbia dei residenti: "Nessun rispetto per la vita umana"

Un palo abbattuto, una teca gialla sventrata sull’erba e, quel che è peggio, il vuoto dove prima c’era una speranza di sopravvivenza. I residenti di uno dei quartieri più popolosi di Cirié si sono svegliati davanti a una scena desolante in piazza Vittime del Lavoro (zona piazza Rossetti): il defibrillatore semiautomatico (DAE), installato per rendere la città “cardioprotetta”, è stato rubato.

Un furto mirato: il mercato nero delle batterie

Non si tratta di una semplice bravata. Quello che è accaduto a Cirié è parte di un fenomeno inquietante che si sta moltiplicando in tutta Italia. I ladri non puntano al dispositivo in sé – difficile da ricollocare – ma alle batterie al litio ad alta capacità contenute all’interno, che vengono alimentate per garantire il funzionamento del DAE anche in assenza di rete elettrica. Un mercato nero meschino, che trasforma uno strumento salvavita in pochi grammi di metallo da svendere.

La voce dei cittadini: “Così si uccide la comunità”

La rabbia nel quartiere è tangibile. Tra le tante segnalazioni, emerge il dolore di chi vede in quel presidio una sicurezza personale e familiare. “È una cosa che tocca profondamente,” racconta Giorgia, una residente. “Sapere che non c’è più rispetto per nulla è triste. Un defibrillatore può salvare una persona che ha solo pochi attimi davanti a sé. Pensare a chi, come mio padre, è malato di cuore e contava su quel presidio, rende tutto ancora più inaccettabile.”

Un danno alla collettività

Oltre al valore economico del dispositivo e al danno materiale alla colonnina, l’atto vandalico priva la zona di uno strumento fondamentale per il primo soccorso in caso di arresto cardiaco. In attesa che le autorità verifichino eventuali filmati delle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili, resta l’amarezza per un gesto che colpisce la parte più vulnerabile della popolazione.

L’appello: Chiunque avesse visto movimenti sospetti nella zona di piazza Rossetti nelle ultime ore è invitato a segnalarlo alle forze dell’ordine. Proteggere questi presidi significa proteggere la vita di tutti.

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