Blitz dei Carabinieri sul lavoro nel Torinese: attività sospesa a Borgaro, telecamere abusive in pizzeria a Castellamonte
Operazione dell'Arma e del NIL contro il profitto che calpesta la sicurezza. Due denunciati, sospesa una ditta per assenza del DVR e multe per videosorveglianza senza autorizzazione
Garantire la sicurezza, la dignità e la salute dei lavoratori: questo l’obiettivo del dispositivo di prevenzione messo in atto nelle scorse settimane dai Carabinieri del Comando Provinciale di Torino, supportati dagli specialisti del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL). I controlli, finalizzati a verificare il rispetto delle normative vigenti, hanno portato a un bilancio di due titolari denunciati a piede libero e sanzioni per diverse migliaia di euro.
Borgaro Torinese: attività sospesa per assenza del DVR
Il primo intervento è scattato a Borgaro Torinese. Qui, i militari del NIL, affiancati dai Carabinieri della Stazione di Caselle Torinese, hanno eseguito un’ispezione approfondita presso una ditta individuale della zona. La verifica ha portato alla luce una delle carenze più gravi in materia di sicurezza: la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).Previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.lgs. 81/2008, art. 29), il DVR non è una mera formalità ma il pilastro della prevenzione aziendale, poiché certifica l’analisi dei pericoli a cui sono esposti quotidianamente i dipendenti. La gravità dell’omissione ha costretto gli ispettori ad applicare la misura drastica della sospensione immediata dell’attività imprenditoriale (ai sensi dell’art. 14 del medesimo decreto). Per riaprire, il titolare dovrà regolarizzare la propria posizione effettuando la valutazione dei rischi. Al deferimento all’Autorità Giudiziaria si sono aggiunte un’ammenda penale di 2.278,00 euro e una sanzione amministrativa di 2.500,00 euro.
Castellamonte: controlli in pizzeria-kebab
Pochi giorni dopo, l’attenzione dei Carabinieri si è spostata nel centro di Castellamonte. Intorno all’ora di pranzo, i militari della locale Stazione e del NIL di Torino sono entrati in una pizzeria-kebab per un normale controllo amministrativo. All’interno del locale sono emerse due distinte irregolarità.La prima ha riguardato l’omissione dei presidi di primo soccorso, obbligatori ai sensi dell’art. 45 del D.lgs. 81/2008. In caso di infortunio, la cassetta medica mancava del tutto.
Videosorveglianza abusiva contro lo Statuto dei Lavoratori
La seconda violazione ha invece toccato la sfera della riservatezza dei dipendenti. All’interno dell’esercizio era in funzione un impianto di videosorveglianza installato senza alcuna autorizzazione preventiva. L’art. 4 della Legge 300/1970 (lo Statuto dei Lavoratori) vieta severamente l’uso di telecamere per il controllo a distanza dell’attività lavorativa, a meno che non vi sia un accordo sindacale o il via libera dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Per questa sorveglianza “abusiva” e per la mancanza della cassetta di pronto soccorso, la titolare è stata denunciata a piede libero alla Procura di Ivrea, con l’immediata contestazione di sanzioni e ammende complessive per 1.850,00 euro.
Gli specifici controlli effettuati dall’Arma dei Carabinieri si inquadrano in un ampio dispositivo di prevenzione effettuato al fine di tutelare i lavoratori in materia di salute e sicurezza nei luoghi di

