Corso Giulio Cesare: ingoiano droga per sfuggire ai controlli dei carabinieri
Per sfuggire ai controlli dei carabinieri un 36enne gabonese sorpreso a cedere delle dosi di crack ha ingerito la sostanza prima del fermo. Stessa azione commessa anche da altri tre uomini – irregolari e senza fissa dimora – a distanza di poche ore. Uno di loro, privo di documenti e con generalità ignote – è stato colto mentre trangugiava una grossa dose di stupefacente poco prima del controllo dei Carabinieri. Un gesto che nel suo caso ha comportato l’urgente trasporto all’Ospedale “San Giovanni Bosco”, dove è stato ricoverato in pericolo di vita. E’ successo durante un’operazione portata avanti dai carabinieri nel primo pomeriggio di mercoledì e terminata in serata in corso Giulio Cesare, a Torino.
I controlli
I militari delle Compagnie Oltre Dora e San Carlo, insieme a personale specializzato di Nil e
Nas e al supporto delle Compagnie di Intervento Operativo del 1° Reggimento “Piemonte”,
hanno identificato una trentina di persone ed esteso il controllo, in alcuni casi, su veicoli.
Un controllo massiccio che ha portato a un arresto e due denunce dei cosiddetti “body stuffer”; termine utilizzato per definire coloro che ingeriscono velocemente dosi di sostanza stupefacente per occultarne le prove dinnanzi alle Forze dell’Ordine.
Due locali chiusi
Nel corso dei controlli due attività di ristorazione di Corso Giulio Cesare, sono state sospese con
decorrenza immediata a seguito di riscontrate irregolarità da parte dei militari del Nil e Nas. Tra le violazioni riscontrate: l’installazione di impianti di video-sorveglianza nei luoghi di lavoro senza preventiva autorizzazione, l’omessa redazione del documento valutazione dei rischi e l’impiego di lavoratori in nero. In totale, i militari hanno comminato sanzioni pari a oltre 20.000 euro

