Il sospetto avanzato, e poi ritirato, dal sindaco di Caselle in Consiglio comunale

Neurodivergenze e «diagnosi disinvolte», la risposta del direttore di Neupropsichiatria infantile Asl To4

L'argomento riguardava l'aumento dei casi e l'aggarvio dei costi scolastici per i Comuni

L’Asl To4 chiarisce l’iter per le diagnosi dei minori: l’aumento dei casi è un dato epidemiologico globale e non una discrezionalità locale. Il direttore di Neuropsichiatria, Paolo Cappa (nella foto), precisa che il sostegno scolastico (a carico dei Comuni) scatta solo con la certificazione Legge 104, validata dall’Inps dopo un rigoroso percorso multidisciplinare, e non con una semplice valutazione clinica. Per le diagnosi Adhd, l’iter coinvolge test standardizzati tra scuola e famiglia, escludendo oneri per gli enti locali se non in casi di estrema gravità.

La risposta integrale ricevuta dall’Azienda sanitaria locale

Riferisce il Direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’ASL TO4, Dott. Paolo Cappa:

«I dati presenti nella letteratura nazionale e internazionale attestano ormai da anni, a livello epidemiologico, una costante tendenza all’aumento dell’incidenza dei Disturbi del Neurosviluppo. Si fa presente che solo alcuni di essi, in situazioni di particolare gravità clinica e di compromissione del funzionamento, necessitano dell’avvio di un percorso multidisciplinare per giungere a una certificazione ai sensi della Legge 104. Tale percorso deve prevedere un’approvazione da parte della Commissione Medico Legale di prima istanza che, all’esito, emette un verbale di accertamento dei requisiti della legge 104, che a sua volta dovrà essere validato nella sede centrale INPS competente per territorio.

Si precisa che solo questa categoria di minori ottiene la possibilità di poter fruire di un sostegno scolastico, che è condizione imprescindibile alla richiesta di un intervento educativo in ambito didattico, i cui oneri sono a carico dei Comuni di residenza. Queste richieste di interventi educativi provengono dal gruppo docenti e dalla famiglia all’interno della programmazione PEI (Piano Educativo Individualizzato). Pertanto, non esiste possibilità di prevedere un educatore con la semplice valutazione e certificazione di un neuropsichiatra infantile.

Diversamente avviene per i minori ai quali sia stata diagnosticata una Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) con conseguente certificazione di EES (Esigenze Educative Speciali). La diagnosi di ADHD è la conseguenza di un complesso e approfondito iter clinico-diagnostico che, oltre alla puntuale osservazione del funzionamento analitico-comportamentale, viene integrato da test standardizzati che coinvolge nella sua compilazione la scuola, la famiglia e, nel caso degli adolescenti, i minori stessi in auto-somministrazione. Se non è presente una franca e invalidante comorbidità con un Disturbo Oppositivo Provocatorio o della Condotta, funzionamento intellettivo limite, tale inquadramento non esita in una richiesta di avvio delle procedure della Legge 104 e, per i motivi sopra esposti, non si concretizza in richieste di supporto educativo ai Comuni».

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