Il judo in lacrime per l’addio al maestro Toni Aimone
Al termine della messa è stato salutato dalle campane delle reines

Il judo in lacrime per l’addio al maestro Toni Aimone

Il feretro accolto dai giovani in kimono

Il suono delle campane delle reines, le sirene della polizia locale e la lunga fila di ragazzi in kimono bianco. Così nel pomeriggio di oggi giovedì 30 aprile San Francesco al Campo ha detto addio al maestro Toni Aimone Mariota, morto improvvisamente a 66 anni. Tutto il mondo del judo locale era presente per l’ultimo saluto al maestro che in oltre quarant’anni di vita sportiva ha allenato migliaia di atleti.

Il mondo del judo in lacrime

Davanti alla chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi il picchetto formato dagli agenti delle polizie locali di diversi paesi del Ciriacese ha accolto l’ex collega Toni Aimone, “civich” a San Maurizio, San Francesco al Campo e a San Carlo. Presenti i sindaci dei tre Comuni, i rappresentanti dello sport e delle associazioni locali con i labari listati a lutto. Attorno gli atleti: dai bambini con la cintura bianca fino ai campioni. In tanti piangono il loro maestro.

Il ricordo

«Ci hai insegnato non solo il judo, ma a non arrenderci davanti alle difficoltà, a non dire non ce la faccio – ha affermato commosso un atleta del Centro Judo San Francesco durante la messa – hai lasciato dentro ognuno di noi un’impronta indelebile». «Che bel guaio hai combinato, tu che i guai li risolvevi – ha continuato un’altra judoka – 18 anni fa mi hai accolta in questa palestra, è diventata la mia casa: in ogni allenamento e gara hai messo il tuo cuore. Ti vogliamo bene e andremo avanti per te». I vertici della federazione italiana Judo hanno ricordato come con la morte del maestro Toni sia sceso il silenzio sul judo piemontese.

Le parole di Cesare Bertone

Commosse le parole di Cesare Bertone, maestro di Toni Aimone: quarant’anni fa l’aveva spinto ad aprire la palestra di San Francesco Al Campo. «Quando un maestro perde un allievo è un po’ come quando il figlio scompare prima del padre – ha spiegato – ma non dobbiamo disperare, Toni è parte di noi, è un modelle da seguire».

Il suono delle reines

Al termine della messa il feretro è stato accolto dal suono delle campane delle reines. L’organizzazione della battaglia tra le regine delle Valli di Lanzo era l’altra grande passione di Toni.

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