Vaccino Pfizer e mielite trasversa: la Corte d’Appello di Torino conferma il nesso e il diritto al risarcimento
Cronaca
11 Maggio 2026
Con questa sentenza, i giudici hanno respinto il ricorso del Ministero della Salute

Vaccino Pfizer e mielite trasversa: la Corte d’Appello di Torino conferma il nesso e il diritto al risarcimento

I dati internazionali citati dai legali parlano di oltre 36.000 domande di indennizzo accolte nel mondo al 2024, con percentuali di accoglimento in Europa che variano tra l'11% e il 30% dei casi analizzati.

La Corte d’Appello di Torino ha messo un punto fermo su una vicenda giudiziaria di grande rilievo, confermando il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino anti-Covid Pfizer-BioNTech e l’insorgenza di una grave patologia neurologica. Con questa sentenza, i giudici hanno respinto il ricorso del Ministero della Salute, confermando quanto già stabilito in primo grado dal Tribunale civile di Asti: una commerciante di 57 anni di Alba ha diritto all’indennizzo previsto dalla legge.

Il caso e la diagnosi di mielite trasversa

La vicenda riguarda una donna che, nell’aprile 2021, si era sottoposta alle due dosi previste del vaccino Comirnaty. A seguito dell’inoculazione, le era stata diagnosticata una mielite trasversa, una rara ma grave condizione neurologica che comporta l’infiammazione del midollo spinale.

Nonostante il Ministero della Salute avesse sostenuto in aula che la patologia fosse legata a una condizione autoimmune preesistente della donna, i giudici d’appello hanno confermato le conclusioni dei periti. Secondo la sentenza, l’assetto della paziente non rappresentava una causa alternativa, ma semmai un “terreno favorente” l’evento avverso verificatosi dopo il vaccino.

Le motivazioni della Corte

La decisione si fonda sulla “preponderanza dell’evidenza”, un criterio giuridico che attesta il legame tra l’iniezione e il danno subito. La Corte ha scelto di non disporre nuove consulenze, ritenendo complete e corrette quelle del primo grado.

L’avvocato Stefano Bertone, parte del team legale (Studio Ambrosio & Commodo) che ha assistito la donna, ha evidenziato come la sentenza ribadisca un principio cardine: “I vaccini, come tutti i farmaci, possono comportare reazioni avverse anche gravi”. Un dato di fatto tecnico che, secondo i legali, viene spesso ignorato nella comunicazione di massa.

Un precedente che fa scuola

Dopo la prima sentenza di Asti, lo studio legale ha registrato un incremento costante di segnalazioni, con circa tre nuovi casi a settimana. I dati internazionali citati dai legali parlano di oltre 36.000 domande di indennizzo accolte nel mondo al 2024, con percentuali di accoglimento in Europa che variano tra l’11% e il 30% dei casi analizzati.

Questa sentenza torinese non solo tutela il diritto alla salute e al ristoro del singolo cittadino, ma sottolinea l’importanza di un’analisi medico-legale rigorosa e multidisciplinare per affrontare i casi di reazioni avverse gravi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Una notte al museo è realtà: 40 bambini hanno dormito alla Reggia di Venaria
13ª Festa del Libro
13ª Festa del Libro
Tra letture animate e la suggestione della Galleria Grande, l'evento "Una notte da favola" ha avvicinato i più piccoli alla bellezza del patrimonio sabaudo
6 Ottobre 2026
Riuscite a immaginare la meraviglia di addormentarsi circondati dai capolavori dello Juvarra? Trascorrere una notte alla Reggia di Venaria non è più s...
Ca’ d’ Vigna Givoletto 2026: programma, orari e come partecipare
L'evento a Givoletto
L'evento a Givoletto
Domenica 11 ottobre torna la festa della tradizione tra sport, enogastronomia e giochi per bambini con Ca’ d’ Vigna
6 Ottobre 2026
Colori d’autunno, giochi, attività per tutte le età e voglia di stare insieme: domenica 11 ottobre torna la manifestazione Ca’ d’ Vigna Givoletto – “L...
Guerriglia prima del derby di Torino: blitz contro 22 ultras juventini e granata, scattano divieti e Daspo
Operazione della Digos di Torino estesa a 8 province italiane dopo i disordini dello scorso maggio
La Polizia di Stato ha eseguito le misure cautelari per i violenti scontri fuori dallo stadio Olimpico Grande Torino. Lanci di bombe carta e pietre fecero ferire 9 agenti. Oltre ai 22 indagati, altre 20 persone denunciate
di Redazione 
6 Ottobre 2026
TORINO – Ricorda le vecchie battute da cabaret sul «calcio malato», ma la realtà dei fatti descritta dagli inquirenti ha contorni tutt'altro che comic...
Legati, picchiati e derubati nell’abitazione: blitz nel Torinese contro la banda dei “pendolari del crimine”
Operazione congiunta dei Carabinieri di Ferrara e Torino dopo i fatti dell'ottobre 2025
Eseguite quattro custodie cautelari in carcere tra Torino e Ivrea per una violenta rapina ai danni di due anziani coniugi ottantenni. A incastrare i giovani indagati sono stati i riscontri del RIS di Parma su DNA e impronte digitali.
6 Ottobre 2026
TORINO / FERRARA – Un'azione di spietata violenza consumata ai danni di una coppia di anziani ottantenni, immobilizzati con il nastro adesivo, malmena...
Coassolo, via Magnetti come un circuito: «Piedi e ruote pesanti nei centri abitati, da 5 anni ignorati da tutti»
Cronaca, ...
Lettera aperta e segnalazione inviata ai giornali e alle istituzioni dai residenti
I cittadini del capoluogo tornano a bussare alle porte di Comune, Città Metropolitana e Carabinieri: «Impossibile uscire di casa a piedi senza rischiare l'investimento. Servono dossi e autovelox prima della tragedia»
di Redazione 
5 Ottobre 2026
COASSOLO TORINESE – «Siamo ostaggi nelle nostre stesse abitazioni, con il terrore di uscire di casa a piedi e venire investiti». È un grido d'allarme ...