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28 aprile 2022 Villanova Redazione

Le esequie dello sfortunato 16nne si sono svolte oggi pomeriggio ai Due Laghetti di Villanova

Una moltitudine per l'addio a Luca Bertolo

Nonostante l'ampia area dei funerali per regolamentare l'afflusso di persone si è reso necessario l'apporto della Protezione Civile

Una moltitudine per l'addio a Luca Bertolo
C'era la sua canzone preferita, le dediche dei compagni di scuola del Dalmasso e degli amici, ma soprattutto lo strazio immenso dei suoi cari che l'appassionata e piena di misericordiosa speranza omelia di padre Antonio Marino si spera possa aver lenito almeno un po'

C'era tutto quello che Luca amava oggi pomeriggio ai Due Laghetti di Villanova, dove si sono svolti i funerali del ragazzino di 16 anni portato via due settimane fa da una tragedia assurda. Ucciso dal muletto che aveva riparato e con cui era solito effettuare lavori domestici ed agricoli a casa della nonna: oggi a Villanova, nel parco  che ha ospitato le esequie di Luca Bertolo per ovvi motivi di ordine pubblico (in chiesa non ci sarebbero mai state tutte le persone che vi hanno partecipato) c'era tutta la gente  che ha voluto bene a questo ragazzo speciale e generoso.

E c'erano, vicini agli alpini tanto cari a nonna Rosetta e nonno Piero, anche due trattori, sui quali, oltre a campeggiare la dedica dei suoi amici, c'erano forse alcuni dei sogni che il ragazzo aveva in animo: «Non ci ha mai chiesto playstation o giochi in compenso desiderava tanto un trattore per il quale gli avevamo chiesto di attendere i 18 anni», raccontavano in questi giorni, tra le tante cose, di lui i genitori.

C'è stata anche la sua canzone preferita, le dediche dei compagni di scuola del Dalmasso e degli amici, ma soprattutto lo strazio immenso dei suoi cari che l'appassionata e piena di misericordiosa speranza omelia di padre Antonio Marino insiema alla commossa partecipazione di una moltitudine di gente si spera possa aver lenito almeno un po'.

E poi, nella bellezza del luogo «che prelude al paradiso che attende Luca», un sole alto e splendente, quasi ad ispirarsi, per omaggiarlo, al proverbiale e contagioso sorriso di Luca, e anche tanto caldo... Non abbastanza, come sottolineato dal parroco, per scaldare i cuori o per interrompere lacrime e tristezza infinita.

AAA