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18 maggio 2020 San Maurizio Redazione

Nella sezione speciale Videomaker della 17a edizione del concorso cinematografico nazionale

Filmare la storia premia "26.4 - La strada della Libertà" di Franco Brunetta e i suoi ragazzi

Tra le prerogative, valorizzare come metodologia didattica l'utilizzo degli strumenti audiovisivi per elaborare e trasmettere la memoria del Novecento.

Filmare la storia premia "26.4 - La strada della Libertà" di Franco Brunetta e i suoi ragazzi
Cultura
Il documentario racconta di quando nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1945 i partigiani partiti da Canavese, Valli di Lanzo e di Corio partirono per raggiungere Torino e contribuire alla cacciata di fascisti e tedeschi

Nelle settimane scorse sulle pagine del nostro giornale abbiamo dato spazio e pubblicato online il trailer del nuovo film di Franco Brunetta, che racconta di quando nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1945 i partigiani partiti da Canavese, Valli di Lanzo e di Corio partirono per raggiungere Torino e contribuire alla cacciata di fascisti e tedeschi.

Ebbene, abbiamo avuto ragione, perché "26.4 - La strada della Libertà" si è meritato l'ambito premio “25 Aprile” nella sezione speciale Videomaker della 17a edizione del concorso cinematografico nazionale “Filmare la Storia”, organizzato dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza e dal Polo del '900, con il contributo di Film Commission Torino Piemonte.

Tra le prerogative del concorso c'è l’obbiettivo di valorizzare come metodologia didattica l'utilizzo degli strumenti audiovisivi per elaborare e trasmettere la memoria del Novecento.

La giuria composta da qualificate personalità nel campo storico-culturale e cinematografico, tra cui il noto regista e sceneggiatore Daniele Segre, ha ritenuto che il docu-film di Brunetta avesse come pregio aggiunto queste qualità.

"E' un prestigioso riconoscimento anche per i miei collaboratori – ha dichiarato Franco Brunetta - e conferma la mia ipotesi di partenza: questa è una vicenda che andava ricordata. La fortuna di documentarla è toccata a me e ne sono fiero. Tuttavia il significato del premio va al di là della gratificazione personale, perché mi piace pensare che possa rappresentare simbolicamente il valore che merita la Resistenza, il coraggio della sua verità storica, la coerenza dei suoi ideali. In tal senso non va dimenticato neppure la soddisfazione che il film possa “vivere” a lungo per essere utilizzato come supporto o strumento di approfondimento nella didattica della storia contemporanea, dell’educazione civica, di Costituzione e cittadinanza, visto che questi erano i parametri della sezione cui ha partecipato. Se nel 75° della Liberazione il docu-film è dedicato a tutti i partigiani, è altresì vero che è stato pensato per i giovani".

Infatti, l'antiretorica del film permette di cogliere appieno l'essenza della Resistenza e offre spunti di riflessione e di approfondimento sulla Storia del '900 e sulla contemporaneità, al fine di accrescere nei giovani la consapevolezza del prezzo che costò la libertà di cui oggi godono, nonché la possibilità di identificarsi nei protagonisti di quella generazione che, attraverso enormi sacrifici, seppe riscattare la dignità di un intero popolo.

Così "la strada della libertà", da momento trascurato o poco conosciuto, diventa una pagina basilare della storia della Resistenza e memoria per il futuro.

 

Alla soddisfazione del regista e dei suoi collaboratori si uniscono anche il Comune di San Maurizio e l'Anpi, che insieme alla famiglia Tuscano, avevano creduto nel progetto e lo avevano sostenuto.

 

La premiazione, prevista a Torino nella prima settimana di giugno, avverrà a distanza e via Internet, ma è possibile che nei giorni successivi l'atteso film di Brunetta possa essere trasmesso in streaming, anche se per un tempo limitato.

 

AAA