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13 maggio 2019 Front Antonello Micali

La nuova avventura del rocker e produttore di Levante e Ex Otago

Dalla rabbia dei Linea 77 alla maturità civica della politica: così il chitarrista Chinaski andò alle elezioni

«Mi candido per l'esigenza esperenziale di restituire al mio territorio e alla sua gente un po' delle mie fortune e delle mie competenze»

Politica
Pavanello, che è uno che ha un nome e probabilmente avrebbe delle “entrature”, parte dal primo gradino, dal ruolo di aspirante consigliere in una lista civica del paese in cui vive, Front.

Dalla rabbia delle origini che hanno inventato uno stile unico e conosciuto in tutto il mondo alla saggezza e consapevolezza della maturità. Paolo “Chinaski” Pavanello spiegava così, recentemente in una intervista, il cambio di passo dei Linea 77, celebre band torinese di cui è il chitarrista e molto di più che un mero musicista. Testi in italiano e più inclini al tramestio sentimentale del disagio percepito nella società, tradotto in una musica che ha addolcito il punk in un rock che indulge verso la pietas e la comprensione, piuttosto che lo scontro, sono infatti le caratteristiche principali degli ultimi lavori dei “Linea”.

Un percorso artistico - quello della band che dalle periferie torinesi di quasi trenta anni fa è arrivata a suonare nell’Olimpo internazionale del genere - quasi contestuale all’ingresso in politica di Pavanello, che nel frattempo è diventato anche un manager di successo dell’Indie che conta con gente come la torinese Levante e gli Ex Otago. Insomma, cantautorato di qualità insomma.

Non che negli anni scorsi fossero mancati alcuni suoi raid in contesti politici anche pur sempre da ospite e intellettuale, stavolta si candida nel solco del progressismo e lo fa come chi ha il concetto della meritocrazia e della “gavetta inside” e con esso il senso della fatica, ben presente, che vuol dire che non è vero che se uno fa il musicista non sa cosa è, anzi.

Pavanello, che è uno che ha un nome e probabilmente avrebbe delle “entrature”, parte dal primo gradino, dal ruolo di aspirante consigliere in una lista civica del paese in cui vive, Front.

Per umiltà. E per esigenza civica ed esperienzale. Così come è nelle corde, almeno per come la vede chi scrive, di un rocker autentico e quindi anche di una brava persona.