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02 novembre 2018 Groscavallo

La segreteria di Rifondazione comunista scrive al Comune di Torino

Lo sciopero della fame si conclude di nuovo in ospedale

"Riteniamo grave e offensivo l’atteggiamento dell’Assessore che si era impegnato a dare un percorso alla soluzione del caso"

Economia e Lavoro
Prosegue la dura lotta per il lavoro dell'ex letturista Sicea

Si è nuovamente concluso in ospedale lo sciopero della fame di Luca Incarnato, dopo tre giorni di dura protesta, come sempre all'addiaccio di fronte al municipio din Torino. Qualche settimana prima era invece durato 4 giorni. Dopo il malore la rassicurazione da parte del Comune di perlomeno organizzare il famoso incontro con i nuovi vertici Smat e cercare di trovare una soluzione al suo problema; fatto che invece non si è puntualmente verificato e che ha portato alla nuova protesta estrema dei giorni scorsi. Si ricorda in merito che Incarnato ha comprovati problemi fisici, che sono anche in parte all'origine della "kafkiana" vicenda per cui ha perso il lavoro. Intanto, la segreteria tirinese di Rifondazione Comunista ha scritto all'Assessore al Lavoro del Comune di Torino e per conoscenza alla sindaca Appendino, questo il testo della lettera:

 "Con il precedente comunicato stampa, vi abbiamo informato del proseguimento  delle iniziative a sostegno del lavoratore Luca INCARNATO con la sua ripresa dello sciopero della fame. Oggi al terzo giorno di sciopero della fame, Luca si è sentito male ed è stato trasportato con ambulanza all’ospedale. Sosteniamo Luca dal mese di maggio e con lui abbiamo avuto la solidarietà dalle comuni persone che si fermano al nostro presidio di fronte al Comune di Torino. Riteniamo grave e offensivo l’atteggiamento dell’Assessore al Lavoro A. SACCO che, in più giornate, si era impegnato a dare un percorso alla soluzione del caso. Non meno grave è la quasi totale assenza, con concreti atti, della parte politica, soprattutto di chi era all’opposizione (precise interpellanze a favore di Luca) e ora è alla guida del Comune di Torino. In considerazione del precario stato di salute di Luca, sospendiamo il presidio. Daremo comunque puntuale comunicazione sulle prossime iniziative".