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04 settembre 2013 Groscavallo Marco Blatto

Riapre il bivacco Ferreri

Cronaca bianca
Domenica 8 settembre, in concomitanza con le celebrazioni per i 150’anni di fondazione del Club Alpino Italiano e la festa del Rifugio Paolo Daviso, si terrà l’inaugurazione del Bivacco Eugenio Ferreri recentemente fatto oggetto di un intervento di recupero. Di proprietà del Club Alpino Italiano Sezione di Torino e in affido al Club Alpino Accademico Italiano – Gruppo occidentale, la storica costruzione verrà cointitolata alla memoria dell’accademico del CAI e magistrato Michele Rivero, a cui in passato era già stato dedicato un bivacco nell’alto bacino del Mulinet andato distrutto per ben tre volte. Il programma prevede il ritrovo di tutti coloro che vorranno partecipare, domenica mattina alle ore 7,30 presso la Piazza Girardi di Forno Alpi Graie. Alle ore 10, una volta raggiunto il bivacco nel vallone della Gura, vi sarà la cerimonia ufficiale di riapertura con la benedizione della struttura alla presenza di associazioni alpinistiche, gruppi alpini e autorità. Si proseguirà poi per il Rifugio Paolo Daviso dove, alle 12,15, sarà officiata la Santa Messa all’aperto. Seguirà alle ore 13 il pranzo con polenta e spezzatino e, successivamente, la consegna dell’edizione 2013 del premio d’alpinismo “Paolo Armando”. La manifestazione terminerà alle ore 17 presso l’Albergo Savoia di Forno Alpi Graie, con la consegna del premio del concorso artistico: “I paesaggi dell’anima”. In Piazza Girardi, per lintera giornata, sarà attivato un punto informazioni a cura del Club Alpino Italiano Sezione di Venaria Reale. L’escursione prevede un percorso su sentiero di montagna di media difficoltà e gli organizzatori e gli accompagnatori raccomandano prudenza, abbigliamento e calzature idonee. Il bivacco ha però una lunga storia, la prima inaugurazione avvenne nell’agosto del 1887. La sobria e robusta costruzione addossata a un affioramento roccioso, inizialmente nota come Rifugio della Gura, era infatti stata fortemente voluta dall’avvocato Giuseppe Corrà grande pioniere dell’alpinismo nelle Alpi Graie Meridionali e filantropo. Dopo uno stanziamento di 7000 lire, il rifugio fu eretto nel 1887 con solida muratura di pietra ricavata da cava locale e con interno di legno di larice. Tavole e colonne scomponibili di legno per pareti e cuccette, vennero realizzate a Torino e trasportate con un veicolo a cavalli lungo la strada carrozzabile che dal 1878 raggiungeva il fondovalle presso Forno Alpi Graie. I costi del trasporto, onerosi per l’epoca, vennero sostenuti dal socio del C.A.I. Torino Giovanni Franco. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 7 agosto all’una pomeridiana, dopo che gli’intervenuti (una quarantina, fra cui Luigi Vaccarone) si erano rifocillati in un banchetto preparato e servito dall’albergatore Vittorio Girardi di Groscavallo. A partire dal 1889 il rifugio fu gestito nei mesi estivi dalla guida Michele Ricchiardi di Groscavallo perdendo poi progressivamente d’interesse, soprattutto dopo la costruzione del non lontano Rifugio Paolo Daviso avvenuta nel 1928. Nel 1950 la sezione del Club Alpino Italiano di Torino decise di ristrutturare l’ormai affaticata costruzione, dedicandola alla memoria di Eugenio Ferreri caduto nel 1946 nel Gruppo delle Grigne.
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