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14 dicembre 2021 Ciriè Antonello Micali

Il giornale scopre il ricorso al pronto soccorso dei due coinvolti ma dall'Asl si affrettano solo a smentire la location

Un solo ago per due vaccinazioni: «fatto vero ma è successo in una farmacia»

Tra esigenza di trasparenza e farraginosità della comunicazione istituzionale: «Ma non chiamatela fakenews»

Un solo ago per due vaccinazioni: «fatto vero ma è successo in una farmacia»
Per evitare l'errore e non mettere sulla graticola l'hub di Nole cui doverosamente va riconosciuta l'estraneità del caso sarebbe bastato (subito, non dopo un'intera giornata), da parte di chi ha questi dati in trasparenza (cioè ll'Asl To4) risalire all'intervento in ospedale dove le due persone in questione si erano recate per denunciare il fatto e sottoporsi agli accertamenti del caso e scoprirne così la provenienza

Scoperto l'arcano, e non ha nulla a che vedere con le fakenews, ma con la farraginosità con cui a volta si affrontano comunicazione istituzionale e stampa, e non certo per i desiderata di quest'ultima: l'inoculazione con un solo ago a due cittadini di San Carlo è fatto vero e sostanziale, lo dimostrano le analisi effettuate d'urgenza sabato pomeriggio al pronto soccorso di Ciriè e lo stesso riscontro telefonico con uno dei coinvolti. Quello che non è corretto - e non è poco, certo - riguarda il centro dove è stato fatto questo errore, non in hub comunale ma in una farmacia della zona.

Ma come si è arrivati a una, nostro malgrado, rendicontazione parziale del fatto?

Per ovviare a tutto questo e non mettere sulla graticola l'hub di Nole cui doverosamente va riconosciuta l'estraneità del caso e pure le nostre scuse seppur nella consapevolezza di aver lavorato questa notizia in estrema buona fede ma con scarso aiuto dell'autorità sanitaria, sarebbe bastato (subito, non dopo un'intera giornata), da parte di chi ha questi dati in trasparenza (cioè l'Asl) risalire all'intervento al pronto soccorso (che è praticamente con i nostri e giustamente limitati strumenti quello che ha fatto subito questa redazione) dove le due persone in questione si erano recate per denunciare il fatto e sottoporsi agli accertamenti del caso e scoprirne così la provenienza: questo avrebbe evitato controlli e verifiche incrociate difficili e talvolta scivolose per i cronisti e soprattutto di mettere in dubbio l'operato dell'hub erroneamente indicato nelle segnalazioni che man mano ufficiosamente verificavamo.

E quando dalle parole di uno dei coinvolti -cui siamo risaliti noi e i cui dati abbiamo dovuto dare noi all'Asl - abbiamo avuto conferma del fatto, già nella mattinata di lunedì, mentre l'Asl fino al tramonto avrebbe continuato solo ad escludere il fatto (e le tracce del passaggio in pronto...?), ci siamo infatti chiesti che tipo di verifica era stata fatta fino ad allora... 

Un'operazione che, per chi possiede i dati e non deve ricercarli e verificarli da fuori con tutte le cautele di privacy e quant'altro come i giornalisti, sarebbe dovuta essere espletata, nell'interesse di tutti, anche il suo, con precisione e rigore al netto delle esigenze e cautele di cui sopra, in pochi minuti. Invece per la verifica interna all'hub ingiustamente "incriminato" ed il conseguente comunicato stampa che si "affrettava" dopo ore ed ore a smentire questa volta la location, non il fatto - come se questo non fosse altrettanto rilevante, ed ammiccando pure, con la sponda di alcuni colleghi giornalisti, alla bufala -  si è aspettato che quella che era una realtà sostanziale assumesse addirittura i contorni del "giallo".

La signora intervistata ieri, alla domanda se l'incredibile episodio si fosse verificato a Nole, ha risposto di sì ma forse non aveva capito, era arrabbiata e scocciata ma ha comunque ben confermato la doppia inoculazione e che era in attesa del ritiro, ieri pomeriggio, dell'esito degli esami.

Il chiarimento con la direzione dell'Asl To4

Questo elemento di confiusione su un fatto comunque reale e certamente di interesse pubblico come detto si sarebbe pertanto potuto evitare ed è per questo che riportiamo, anche in questa sede, il rinnovato e condiviso intento con i colleghi della comunicazione dell'azienda sanitaria di approcciare da oggi in poi in maniera più trasparente, effettiva e collaborativa, la verifica di dati ed eventuali casi, partendo da quelli puntuali che L'Asl To4 tornerà a fornire nell'ordine di percentuali di ospedalizzazione, terapie intensive attive eccetera fino a quelli relativi ad episodi che afferiscono all'azienda dalle scuole del territorio, anch'esse in prima linea nella gestione della pandemia e quindi di sicuro interesse generale.

Un'ultima considerazione, nella lotta alla pandemia e alle sue derive, l'informazione e la giusta comunicazione rivestono una componente fondamentale per la tenuta di cose "abbastanza delicate" per essere eufemisti come la coesione sociale e l'assetto democratico: è importante e ce ne stiamo rendendo conto sempre più, per chi maneggia dati e informazioni di tale importanza, farlo con cura ma anche con quella decisione e responsabilità necessaria a combattere ogni deriva, da quelle complottistiche e negazioniste a quelle manichee per cui scienza e sanità non sbagliano mai.

 

 

 

AAA