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06 settembre 2021 Groscavallo Gloria Rossatto

IL BILANCIO. Per gli spettacoli sono state registrate più di 2000 presenze in sei giorni

Estate a Villa Pastrone, un successo

«L’Amministrazione ha deciso di impegnare significative risorse allo scopo di promuovere le eccellenze del proprio territorio»

Estate a Villa Pastrone, un successo
A Groscavallo sono saliti tra gli altri Luca Mercalli, Bruno Gambarotta, Margherita Oggero, Anna Foli, Davide Pinto, Marco& Mauro, Marco Bova, Michele Chiadò, Stefano Zanoli, Eugenio Gradabosco, Mauro Stante e Valentina Gabriele. Con la loro arte hanno intrattenuto i visitatori con performance di livello

Oltre duemila presenze in sei giorni per “l’Estate a villa Pastrone”.

«La cultura – dicono soddisfatti gli organizzatori – ha prodotto i suoi frutti. Un pubblico vario, proveniente non solo dalla Valle ma anche da Ciriè e Torino». Con questa affermazione il vice sindaco e assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Groscavallo, Maria Cristina Dafarra, ha chiuso la prima edizione di questo progetto culturale.

Il calendario è stato molto vario: letteratura, cinema, teatro, fotografia, tutto all’insegna del divertimento e del tempo libero. Accompagnati da Michele Chiadò, il pubblico ha potuto vivere un’esperienza culturale totalizzante. «Quel qualcosa in più è stato pensato, cercato e voluto”- dichiara Max Chicco co-ideatore con Giuseppe Sveglia del progetto. I sei giorni sono stati pensati proprio per dare a tutti l’opportunità di vivere in modo nuovo un Parco e una Villa cosi importanti per la nostra tradizione ».

Il tema del progetto è stata la Ri-nascita. Infatti, sono state organizzate molte iniziative che hanno avuto nel contatto umano, nello scambio e nella condivisione il proprio valore aggiunto - prosegue Chicco. Luca Mercalli, Margherita Oggero, Bruno Gambarotta, Anna Foli, Davide Pinto, Guido Ruffa, Eugenio Gradabosco, Stefano Zanoli, Marco & Mauro e molti altri, hanno colto l’invito per un momento di spettacolo e cultura. La Villa appartenuta a Giovanni Pastrone è stata la grande rivelazione di tutto».

Max Chicco e l’attore Carmelo Cancemi hanno creato un format grazie al quale il pubblico, sopraggiunto a vistare la casa del famoso regista italiano, non solo poteva assistere ad un racconto ricco di aneddoti e vicende, ma poteva vivere questa esperienza in compagnia del proprietario della villa stessa. Carmelo Cancemi, grazie ad un lavoro di trasformazione, è diventato Giovanni Pastrone. Grande successo per le visite nella villa e un vero e proprio sold-out per tutti i giorni.

Non solo. Carmelo Cancemi è diventato con la complicità di Michele Chiadò il vero protagonista dei sei giorni accompagnando il pubblico e gli ospiti durante le serate.

«Il libri e i personaggi della televisione - aggiunge ancora Max Chicco - sono stati i co-protagonisti dei pomeriggi/sera a Villa Pastrone: Luca Mercalli ha parlato d’ambiente, Bruno Gambarotta con il suo sarcasmo ha presentato il suo ultimo libro, Margherita Oggero, Anna Foli e Davide Pinto hanno intrattenuto il pubblico raccontando aneddoti e storie legate alle loro ultime fatiche.

Lo spettacolo dal vivo ha avuto il fiore all’occhiello per la presenza di Marco & Mauro, che ha fatto un viaggio nella Storia, Marco Bova che ha recitato il 34° canto della Divina Commedia di Dante a Villa Pastrone e La Radio, uno spettacolo brillante interpretato da un istrionico attore torinese Eugenio Gradabosco, che con Valentina Gabriele, Mauro Stante e Michele Chiadò hanno portato in scena una storia fantastica.

Non poteva mancare il Cinema: dal documentario “Pastrone!” di Lorenzo De Nicola a “Sen Nous” di Silvia Richiardi e Bruno Genotti per arrivare a “Dancing Paradiso” e “La Fabbrica del Sogno” di Max Chicco (un film girato in parte a Villa Pastrone che racconta in fiction il dramma dell’Ipca). Il sindaco di Groscavallo Giuseppe Giacomelli ha dichiarato: «L’Amministrazione ha deciso di impegnare significative risorse allo scopo di promuovere le eccellenze del proprio territorio. Crediamo fermamente che la nostra sia stata un’offerta di qualità per le tantissime persone che ancora non conoscono questi luoghi».

AAA