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15 marzo 2021 Ciriè Antonello Micali

L'EDITORIALE. Un messaggio vergognoso che rappresenta un malessere sociale sempre più diffuso

«State ammazzando i giovani, vecchi fatevi da parte»

Era scritto su biglietti affissi ai parcometri della città: "gli anziani rei delle mancate riaperture"

«State ammazzando i giovani, vecchi fatevi da parte»
“Tutti contro tutti”: genitori che non accettano la dad, altri che non l’accettano ma che sono settimane che - con dovizia di informazioni e ricorsi a Tar vari - non mandano i figli a scuola perché contrari all’uso delle mascherine; altri infine che non sopportano nè gli uni nè gli altri.

Secondo il “geniale” ed ignoto autore del messaggio affisso su alcuni parcometri della città, «l’attenzione verso gli anziani starebbe ammazzando i giovani », quindi «vecchi, mettevi da parte...». Il lettore autore dello scatto che mostra lo scritto vergognoso affisso sul parcometro e che pubblichiamo a pagina 4 del numero di questa settimana poi si chiede, «devono suicidarsi o costui vuole riaprire i forni...?».

Il biglietto è stato notato, e fotografato, in piazza Castello a Ciriè. Postato sui social ha scatenato il consueto putiferio su un aspetto che si inserisce sempre di più, in maniera direttamente proporzionale alle ondate pandemiche e alle chiusure (o non riaperture) di attività e scuole, nel dibattito, sempre più spesso surreale e pernicioso socialmente, innescato sia dai cosiddetti negazionisti sulla rete sia da quelli che li vedono semplicemente come invasati e ignoranti.

Quest’ultimi invece sciorinano competenze da controinformazione, bollando i primi come servi governativi della “macchinazione”. Sono, temo, i prodromi di una tenuta sociale a rischio, a maggior ragione se diffidenza, disagio economico e infine odio vestiranno queste nuove e in fondo vecchissime contrapposizioni tra Guelfi e Ghibellini di italica tradizione: una manna per le strumentalizzazioni politiche di cui il Paese non ha bisogno. Con l’aggravante del “tutti contro tutti”: genitori che non accettano la dad, altri che non l’accettano ma che sono settimane che - con dovizia di informazioni e ricorsi a Tar vari - non mandano i figli a scuola perché contrari all’uso delle mascherine; altri infine che non sopportano nè gli uni nè gli altri.

Tra le centinaia di messaggi a risposta dell’odioso scritto di cui sopra, «Gli anziani spesso sono più utili di alcune nuove generazioni... Hanno lavorato tanto e mantengono certi giovani incapaci...» ma anche “considerazioni” come: «Però una riflessione la merita: chi butteresti dalla torre, tuo padre o tuo figlio?».

AAA